Il Tirreno

Grosseto

Tutto un paese a tavola per “riaprire” la sua chiesa

di Ivana Agostini
Tutto un paese a tavola per “riaprire” la sua chiesa

A Marsiliana di Manciano l’ingresso principale dell’edificio è chiuso da mesi dopo i danni da maltempo. E allora megapranzo benefico per finanziare i lavori

2 MINUTI DI LETTURA





MANCIANO. Un pranzo di beneficenza per raccogliere i soldi da destinare ai lavori della chiesa di Marsiliana, frazione di Manciano.

La Proloco di Marsiliana con la collaborazione dell’Avis locale e dell’Unione sportiva di Marsiliana stanno organizzando un pranzo di beneficenza per domenica 22 aprile che si consumerà al campo sportivo di Marsiliana. E hanno chiamato l’iniziativa “Per chi suona la campana”.

La chiesa di Marsiliana è transennata da gennaio. Il forte vento che soffiò in quei giorni mosse delle tegole che fecero venire alla luce dei problemi ben più seri di una tegola spostata. Il parroco, don Stefano Angeloni, allarmato chiamò i vigili del fuoco e dopo il loro sopralluogo il sindaco di Manciano, Mirco Morini, decise di transennare l’area e chiudere l’accesso alla chiesa per garantire l’incolumità pubblica.

In seguito, nonostante la chiusura della porta di ingresso principale, la chiesa tornò accessibile. L’unico accorgimento fu quello di disporre il passaggio dalla sacrestia per accedere all’interno. Il danno riscontrato è notevole e coinvolge anche parte del campanile.

Secondo una prima stima per fare i lavori serviranno circa 80mila euro (una stima precisa sarà fatta solo quando ci saranno tutti i progetti). L’edificio che era stato costruito dall’Ente Maremma, adesso è del Comune che con un atto dovrebbe passarlo alla Curia che così potrebbe dare il via ai lavori.

Le associazioni di Marsiliana, nel frattempo, si stanno dando da fare per cercare di raccogliere del denaro da poter dare a don Stefano.

«Un grande senso di appartenenza dimostrato dalla comunità di Marsiliana molto attenta e vogliosa di vedere ancora spalancate le porte della chiesa», dice il parroco. aQuella del pranzo è un’iniziativa che mi rallegra perché dimostra quanto i fedeli siano affezionati alla loro chiesa che vogliono vedere come era una volta, senza tutte quelle transenne davanti».

Ottantamila euro è una cifra consistente che non può essere certo raggiunta con un pranzo di beneficenza ma per don Stefano non è questo quel che conta, ma lo spirito che ha mosso l’iniziativa. Al pranzo ci si può prenotare chiamando il 320 1560210 o il 329 7963414. «Ci sono state anche persone della zona che hanno proposto una sottoscrizione – aggiunge il parroco – e di questo gliene siamo molto grati». Insomma una frazione, una comunità che vuol fare sentire a don Stefano che non è solo e che la voglia di riaprire quelle porte è in tutta la comunità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web