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Piscine comunali La minoranza a Rossi «Batti un colpo»

GROSSETO. A che punto è il bando per l’affidamento delle piscine comunali? È il quesito che i consiglieri di opposizione del centrosinistra (Pd e Lista Mascagni Sindaco) rivolgono alla giunta...

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GROSSETO. A che punto è il bando per l’affidamento delle piscine comunali? È il quesito che i consiglieri di opposizione del centrosinistra (Pd e Lista Mascagni Sindaco) rivolgono alla giunta Vivarelli Colonna e in particolare all’assessore allo sport Fabrizio Rossi.

I consiglieri di minoranza ricostruiscono la vicenda: «Scaduto il 15 giugno 2017 l’affidamento alla società veronese che dal 2015 gestiva le piscine comunali di via lago di Varano e di via Veterani dello sport, l’Amministrazione comunale ha predisposto un nuovo bando che purtroppo è andato deserto. La Giunta è dovuta quindi correre ai ripari con un affidamento diretto delle piscine sino al giugno 2018, soluzione che non ha però evitato disagi agli utenti, non fosse altro per il fatto che le piscine sono state riaperte solo a ottobre 2017».

Per l’opposizione «è di tutta evidenza che l’affidamento diretto per periodi di tempo limitati non può essere la soluzione ottimale per la gestione delle piscine, dal momento che essa richiede programmazione e investimenti che mal si confanno ad affidamenti di breve durata». E per questa ragione «occorre che l’assessore allo sport predisponga quanto prima il nuovo bando, se possibile calibrandolo meglio rispetto alle esigenze e alle caratteristiche del servizio, per evitare che vada nuovamente deserto».

A questo punto i consiglieri offrono anche qualche consiglio: «Occorre non ripetere gli errori del recente passato, anche in ordine ai tempi di pubblicazione del bando. Nel 2011 il bando per la concessione delle piscine fu pubblicato a maggio; nel 2015 addirittura a gennaio. In entrambi i casi, l’iter si è concluso agli inizi di settembre in tempo per l’apertura delle piscine in concomitanza con quella delle scuole. Il bando del 2017 è andato invece deserto anche perché pubblicato ad agosto; non è improbabile che tale tempistica abbia scoraggiato eventuali soggetti interessati che certo necessitavano di tempi ben diversi per programmare investimenti così importanti. L’assessore Rossi, se la questione piscine è tra quelle di suo interesse, batta dunque un colpo».



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