Il presidio
A secco le Quattro Strade L’odissea delle famiglie
Improvvisa rottura sulla rete dopo il recente fenomeno dell’acqua arancione «Siamo esasperati, compriamo bottiglie di minerale anche per cucinare»
ORBETELLO. Se alcuni giorni fa l’acqua che usciva dal rubinetto delle case alle Quattro Strade era marrone, ieri, non usciva per niente. È stato un risveglio asciutto quello di circa 10 famiglie che abitano nel complesso delle Quattro Strade, località non lontana dalla Parrina.
«Appena alzata – spiega Elena Monetti – non c’era nemmeno l’acqua per farsi il caffè. Rubinetti a secco. Un bel buongiorno». È stata questa la sorpresa per almeno una decina di famiglie che spesso devono fare i conti o con interruzioni programmate per sostituire le condotte, come avvenuto alcuni giorni fa, o interruzioni a sorpresa come successo ieri mattina. Come conferma il Fiora, a causare il disservizio è stata una rottura sulla rete in un tratto non lontano dall’abitato. «L’ennesima» dicono gli abitanti delle Quattro Strade. Capita spesso, infatti, a chi abita in quel gruppetto di case, di rimanere all’asciutto.
Ieri mattina la mancata erogazione dell’acqua è stata segnalata al numero verde. Il Fiora ha inviato i tecnici per individuare il problema e risolverlo. Presto è arrivata la ditta che ha in appalto gli interventi di riparazione che si è messa all’opera. L’intervento si è concluso verso le 14 di ieri. L’acqua è iniziata a tornare, piano piano. Elena Monetti e anche Stefania Magi, che alcuni giorni fa avevano segnalato l’acqua marrone, sono però esasperate. «Quando devono sostituire la condotta – dicono – quando ci sono delle rotture, quando sgorga rossa, quando marrone, siamo costretti a comprare l’acqua anche per cucinare. È un costo che si somma a quello delle bollette». C’è poi un altro problema. Nelle scorse settimane, Magi e Monetti, e probabilmente anche altri residenti, si sono trovati nella cassetta della posta un cedolino che le avvertiva di controllare le eventuali perdite occulte dato che era stato riscontrato un consumo superiore rispetto a quello solito. Magi, che definisce «raccapricciante» la situazione che stanno vivendo, spiega di aver fatto delle verifiche per vedere se in casa ci fossero delle perdite occulte ma non è risultato nulla. «Mi piacerebbe saperne di più perché non vorrei trovarmi a pagare – dice – per perdite che non dipendono da me». Insomma, Stefania ed Elena vogliono chiarezza e sono esasperate perché si tratta di un bene, l’acqua appunto, di importanza vitale.
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