«Riduzioni non eque. Penalizzati pensionati e famiglie»
ORBETELLO. Il Comune di Orbetello ha ridotto la Tari a 1500 attività commerciali, tra cui le banche. E sulla questione interviene il Laboratorio riformista di Orbetello. «Pensiamo che – spiegano dal...
ORBETELLO. Il Comune di Orbetello ha ridotto la Tari a 1500 attività commerciali, tra cui le banche. E sulla questione interviene il Laboratorio riformista di Orbetello. «Pensiamo che – spiegano dal Laboratorio – gli istituti bancari non abbiano bisogno di agevolazioni e sconti. Esistono vie più consone per abbassare le tasse. Non ci sembra giusto che questa logica del risparmio sia spalmata sul resto dei cittadini».
La polemica, in ultima istanza, riguarda non tanto le diminuzioni alle attività commerciali, quanto gli aumenti alle utenze private. «Il sindaco li ha definiti aumenti contenuti– dicono i riformisti – ma dovrebbe fare una proiezione sulle abitazioni tra gli 80 e i 100 metri quadrati, così di accorgerebbe che ciò che dice non è realistico». Dalla Tari scomparirà anche il doppio pagamento delle pertinenze. «Non si tratta di una scelta politica di bilancio dell’amministrazione – chiariscono dal Laboratorio – ma semplicemente di un obbligo. Il sindaco renda noti, invece, i dati sulla raccolta differenziata, potenziando la quale avremmo un abbassamento delle tariffe Tari per tutti i cittadini e magari anche maggiori entrate per le casse amministrative».
Sulla questione della Tari interviene anche il sindacato Uil Pensionati. «Il provvedimento sulla Tari non si ispira al principio di equità - sostengono al sindacato - La decisione del Comune di Orbetello di modificare la Tari, pur avendo effetti positivi che vanno nella direzione di abbassare l’onere per le imprese e le attività commerciali, ci lascia perplessi, perché è un intervento parziale e iniquo».
Per la sigla sindacale, quindi, se da un lato c’è «un indubbio e condivisibile beneficio per le imprese, dall’altra c’è il limite dell’aver escluso dall’intervento le abitazioni, per superfici abitative di oltre 65 metri quadrati».
Questo aspetto è stato anche al centro del dibattito consiliare durante l’ultima assise del Comune.
«Non ci sembra che questo provvedimento sia ispirato a principi di equità – ribadiscono – perché il beneficio di cui godranno alcuni orbetellani sarà compensato da un aggravio per gli altri» .
Per la Uil Pensionati, poi, a subirne le conseguenze saranno le fasce svantaggiate, dove si collocano i pensionati. «L’anno prossimo – concludono – dovrebbe seguire un ulteriore intervento che dovrà interessare le abitazioni, al fine di ridurre anche per le famiglie l’onere della Tari e quindi riequilibrarne il peso. Ne prendiamo atto e promettiamo di vigilare affinché, come auspichiamo, alle parole seguano i fatti». (i.a.)
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