«Nel centro storico troppa delinquenza Vendo l’attività»
Apparsi due cartelli sulle porte di Sale 26, gestito da Cini «Il locale lavorava, ma non era più possibile proseguire»
GROSSETO. Attività cessata per eccessiva delinquenza. Vendesi fondo. Oppure, altra possibilità, affittasi locale.
Siamo nella centralissima via Bettino Ricasoli, in piena zona storica della città, a due passi dalle Mura.
Il locale del civico 26 è sempre lì in tutte le sue fattezze, con i pancali sistemati davanti alla porta d’ingresso e con le gabbie dei pappagalli appese all’interno della struttura, visibili dalle finestre che danno sulla via del passeggio.
I bicchieri sono ancora impilati e la lavagna informativa, di un nero pulitissimo, è appesa fuori.
“Sale 26 street food Grosseto” si legge sulle tende verdi, colorate di una tinta che si intona con gli infissi delle porte, i quali lasciano intravedere, da dietro il vetro, una bicicletta, appesa al muro interno per decorazione.
È passeggiando tra un fondo sfitto e un locale che resiste alle difficoltà, tra un negozio in franchising e una bottega artigiana che si giunge davanti al civico 26.
“Sale 26” è scritto anche su un’insegna bianca, circolare, che quasi si camuffa con il colore del muro.
Agli occhi, però, spiccano gli altri due cartelli appesi al vetro della porta d’ingresso. “Vendesi” è stampato su un foglio verde fluo. Ad “Affittasi”, invece, è toccato l’arancione acceso.
Il locale, così come i grossetani erano abituati a vederlo prima della sua messa in vendita, esisteva da circa due anni e mezzo.
Il titolare, Maurizio Cini, gestisce anche diverse altre attività, situate nel territorio di Castiglione della Pescaia e in quello di Grosseto. La sua vita imprenditoriale è accompagnata da un certo dinamismo. Succede, infatti, che nuove attività aprano, mentre vecchi esercizi chiudano.
Se consideriamo il caso specifico di Sale 26, «abbiamo deciso di vendere perché in zona c’è troppa delinquenza - commenta Maurizio Cini - Il locale non aveva assolutamente problemi economici. Anzi, lavorava bene.
Il motivo per il quale abbiamo deciso di cedere l’attività, ripeto, è un altro. Non c’è l’intenzione di spostare il locale altrove. Ho tante altre attività, soprattutto a Castiglione della Pescaia, e credo che mi dedicherò a quelle. Per la vendita, invece, ci sono già delle trattative in corso».
Nessuna delocalizzazione dell’impresa o nuova apertura della stessa dunque, ma cessione dell’attività a causa dell’eccessiva criminalità presente nella zona all’interno della quale sorge il locale, situato proprio nel cuore del centro storico.
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