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Raddoppia la tassa di soggiorno Operatori protestano in Comune
I proprietari di agriturismi e i rappresentanti delle associazioni testa a testa con l’assessore Tonini «Credevamo che volessero rimborsare le sanzioni che ci hanno fatto, invece continuano a spennarci»
GAVORRANO. In sala consiliare ieri mattina si sarebbe dovuto parlare del nuovo ambito turistico ma gli albergatori del comune di Gavorrano e i vari rappresentanti delle associazioni di categoria intervenuti, non si sono fatti sfuggire l’occasione per parlare di quello che secondo loro doveva essere il vero tema da affrontare.
Tutti insieme riuniti difronte all’assessore Daniele Tonini hanno quindi immediatamente deviato il discorso verso il raddoppio netto della tassa di soggiorno imposto dal primo di gennaio e il simultaneo invio di centinaia di sanzioni arrivate ai proprietari delle strutture ricettive per non aver comunicato le assenze di ospiti durante i periodi di chiusura a partire dal 2012 (anno in cui è stata introdotta la tassa nel Comune).
Tutti sono infatti stati colpiti dall’ondata di sanzioni: in sala consiliare ieri mattina c’era chi ha ricevuto addirittura ventitré cartelle – è il caso dell’agriturismo Marrucheto di Giuncarico – per una cifra da pagare che supera i duemila euro. «In un sussulto di dignità ho pensato che ci aveste convocato per restituire i soldi delle sanzioni – ha detto un albergatore in apertura dell’incontro – Avete mandato centinaia di multe che fanno riferimento ad eventi di cinque anni fa. Noi le contestiamo, e contestiamo soprattutto la retroattività perché il regolamento non è chiaro. Noi abbiamo sempre comunicato le presenze nelle nostre strutture ma non sapevamo di dover fare altrettanto per le assenze». «Il bilancio non consentiva di fare diversamente – ha subito risposto l’assessore Tonini – si è trattato di una scelta obbligata che non abbiamo fatto a cuore leggero. L’idea è però quella di creare un ambito turistico anche per discutere di queste cose. Nel Comune c’è evasione e noi abbiamo dovuto fare dei controlli». Ma in cantiere ci sono molti ricorsi: «Parlate di sanzioni per omessa denuncia – ha detto Fabiano Frosini di Poggio Rossino – ma avreste dovuto mandare le notifiche sei mesi dopo la mancata comunicazione e non dopo cinque anni. Sei mesi, come per una normale multa, perché una sanzione non si può contestare dopo cinque anni. Per quanto riguarda le comunicazioni poi il regolamento si contraddice: si chiede una dichiarazione trimestrale e un pagamento bimestrale». «Non sono un evasore – ha detto Fabio Fogliata del Poderino – cosa fa il Comune per noi? La tassa di soggiorno dovrebbe essere investita nell’ambito del turismo e dell’accoglienza ma qua non c’è una minima offerta. Il teatro delle Rocce non funziona e a Bagno di Gavorrano in estate la fogna emette costantemente cattivi odori. Mi vergogno a chiedere soldi in più ai miei ospiti». Per Mario Filabozzi di Confesercenti le cose «si sarebbero dovute fare diversamente partendo dal sostengo agli operatori. Il regolamento è chiaro: chi non ha ospiti non deve dichiararlo». Della stessa opinione anche Maria Francesca Ditta di Turismo Verde: «Gli albergatori non sono polli da spennare ma dei punti di riferimento per il turismo del Comune». Dall’incontro è venuta fuori una promessa: un nuovo tavolo di discussione, questa volta più strutturato, che dovrà vedere associazioni di categoria e albergatori uniti. L’incontro è fissato per lunedì 16 aprile alle 10 ai Bagnetti di Gavorrano. Ma per i ripensamenti non c’è nulla da fare: «Possiamo solo fare un atto di indirizzo che potrà essere accolto dalla prossima giunta – ha detto Tonini – siamo a scadenza del mandato e non possiamo fare atti di programmazione. Spetterà alla giunta che verrà dopo di noi fare eventuali modifiche».
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