Il Tirreno

Grosseto

tesori del territorio

Salaiola, primo borgo a tutta natura in Italia

di Fiora Bonelli
Salaiola incorniciata dall'arcobaleno
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Salaiola incorniciata dall'arcobaleno

Grazie all’associazione l’Aquilaia l’intero paese aderisce al protocollo dei rifugi che mira a conservare l’integrità 

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SALAIOLA. Salaiola, frazione del Comune di Arcidosso, è la prima realtà in Italia a costituirsi come “borgo naturalistico”. La quasi totalità degli abitanti, che intendono salvaguardare la biodiversità e valorizzarla, ha aderito al protocollo dei rifugi naturalistici attraverso il quale i proprietari di terreni, giardini e abitazioni si impegnano a mantenere l’ambiente integro e, pur nella prosecuzione delle normali attività, a evitare intromissioni dannose alla natura e a mettere in atto miglioramenti ecologici.

L’adesione di Salaiola al protocollo dei rifugi naturalistici arriva, in Amiata, dopo quella del castello di Potentino di Seggiano, ma nel caso di Salaiola spicca il fatto che sia l’intero borgo ad aderire ai dettami dello Statuto del rifugio naturalistico che si definisce come «un’area delimitata, ben conservata e condotta, significativa sul piano culturale, storico, paesaggistico, naturalistico ed ecologico, comprendente anche realtà architettoniche e produttive, in cui la proprietà decide autonomamente e liberamente di proteggere in modo efficace la biodiversità e i valori emergenti, per costituire un modello di armonica convivenza con la natura, in tutte le sue espressioni».

Il modello è stato creato nel 1997 su iniziativa del Comitato Parchi nazionali, e poi sviluppato come “Sistema territoriale” a livello nazionale e internazionale, assumendo come esempio il Giardino di Ninfa.

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Nel corso degli ultimi anni diverse realtà si sono proclamate rifugi naturalistici, ma mai nessun borgo nella sua interezza lo aveva ancora fatto.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione culturale l’Aquilaia, guidata dalla presidente Monia Pastorelli, associazione che da 17 anni si è prefissata l’obiettivo di valorizzare le tradizioni, la natura e promuovere il turismo; e lo ha fatto organizzando eventi che spaziano dalle escursioni, alla Festa della Poesia (quest’anno il 10 giugno), la suggestiva Festa della Luna il 12 agosto, le iniziative legate alla tradizione cristiana.

Fitta agenda anche quella relativa ai seminari sugli oli essenziali, il reiki e il massaggio infantile, e valorizzate in generale le discipline olistiche. Insomma una serie di scelte culturali che guardano all’ambiente e alla autenticità naturale in tutti gli ambiti.

Ma perché Salaiola rifugio naturalistico? Perché ha uno straordinario patrimonio boschivo che include castagni, abeti bianchi, olmi, aceri, pruni, querce, salici, peri, meli, noccioli, ciliegi e pioppi neri, così come il tipico sottobosco costituito dalle ginestre, le rose canine, il biancospino e l’erica; tale ricchezza vegetazionale offre l’habitat ideale ad oltre 80 specie di uccelli, agli ungulati, ai mustelidi e ai canidi selvatici tipici del Monte Amiata. Un ecosistema che si completa con la presenza del fosso, ricco di ciprinidi e di una grande varietà di insetti.

Info pagina facebook dell’Associazione l’Aquilaia e sul sito assoaquilaia.blogspot.com.
 

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