«No all’inceneritore Servono bonifiche e tutele per gli operai»
FOLLONICA. Pd, Art. 1 Mdp, Gente di Follonica e Socialismo autonomie hanno presentato congiuntamente una mozione sulla tutela dei lavoratori di Scarlino Energia, confermando la posizione nettamente...
FOLLONICA. Pd, Art. 1 Mdp, Gente di Follonica e Socialismo autonomie hanno presentato congiuntamente una mozione sulla tutela dei lavoratori di Scarlino Energia, confermando la posizione nettamente contraria all’impianto di incenerimento. «L’ormai storica e purtroppo ancora attuale lotta contro l’impianto di incenerimento nell’area industriale del Casone dimostra sempre più di avere ragion d’essere e forti motivazioni – spiegano i capigruppo Gesuè Ariganello, Francesco De Luca, Ettore Chirici e Francesco Aquino – l’impegno del Comune di Follonica, del Comitato No inceneritore e di tanti cittadini del territorio prosegue, causa la rinnovata richiesta di autorizzazione da parte di Scarlino Energia. L’iniziativa politica e legale che, in questo momento, pretende che l’iter autorizzativo sia ex novo e non ad integrazione dei precedenti atti messi in discussione proprio dalle sentenze del consiglio di Stato ha il pieno sostegno del consiglio comunale. La lotta contro questo impianto, nato male e proseguito peggio, non è mai stata contro i lavoratori dell’azienda interessata: i lavoratori non hanno certo la responsabilità di errori impiantistici, facilonerie, improvvisazioni e carenze nei contenuti e negli iter di autorizzazione succedutisi fino ad oggi. Le iniziative di tutela dei cittadini e del territorio comprendono e devono comprendere anche i lavoratori di Scarlino Energia che, tra l’altro, potrebbero a breve trovarsi privi degli ammortizzatori sociali».
Secondo la maggioranza follonichese proprio la perdita del sostegno al reddito potrebbe spingere ad una richiesta di accelerazione verso il percorso di autorizzazione all’impianto, «richiesta che non è propria dei Comuni e dei Comitati – continuano i capigruppo – il consiglio comunale di Follonica assume il problema occupazionale in questione con altrettanta serietà della lotta contro l’impianto. Per questo condividiamo e sosteniamo la proposta dei comuni di Follonica e Scarlino affinché la regione Toscana proceda al rinnovo degli ammortizzatori sociali verso i lavoratori di Scarlino Energia ed impegniamo la giunta, con gli altri Comuni del territorio, sul tema della bonifica della piana e sulla realizzazione dell’impianto delle Strillaie con possibilità di incremento occupazionale su cui orientare anche lavoratori di Scarlino Energia. Infine – concludono Pd, Art. 1 Mdp, Gente di Follonica e Socialismo autonomie – auspichiamo che venga promosso il reimpiego dei lavoratori di Scarlino Energia in altri ambiti lavorativi anche attraverso iniziative di formazione».
Michele Nannini
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