Libri lasciati sulle panchine o in Municipio: ecco il Bookcrossing
Lasciare un libro in un luogo pubblico per donarlo a chi non l’ha ancora letto. A Follonica scatta l’ora del Bookcrossing.La Biblioteca della Ghisa del golfo lancia una nuova iniziativa per...
Lasciare un libro in un luogo pubblico per donarlo a chi non l’ha ancora letto. A Follonica scatta l’ora del Bookcrossing.
La Biblioteca della Ghisa del golfo lancia una nuova iniziativa per invogliare i cittadini a leggere e a regalare libri già letti. La pratica si chiama Bookcrossing: una pioggia di libri che in questi giorni l’istituto pubblico sta donando alle biblioteche scolastiche della città, alla Croce Rossa, all’Auser Filo d’argento, e ad altre associazioni cittadine, libri che contribuiranno ad allestire tra l’altro mercatini e fiere di beneficenza. «Questo accade ogni tre o quattro anni – dicono dal Municipio – quando la biblioteca fa il riordino degli scaffali della narrativa e si trova a disposizione copie in esubero dei libri scelti per i due concorsi annuali “Assaggia e pedala il libro”, e delle novità che hanno dato risposta alle numerose richieste dei lettori appassionati al momento della loro uscita ma che con il tempo non vengono più richieste così intensamente e di cui alla biblioteca basta conservare solo una copia, sufficiente a dare risposta al pubblico in ogni momento». Questa iniziativa si arricchisce quest’anno di un’altra tipologia di distribuzione gratuita di libri. Alcuni testi dopo essere stati cancellati dagli inventari dei beni demaniali, “liberati” quindi da ogni vincolo di proprietà pubblica, saranno messi a disposizione di tutti, di chi li trovi e li voglia leggere, di chi li voglia portare a casa, di chi li vorrà mettere in circolo nella grande biblioteca del mondo, laddove cioè sia in uso questa pratica. Alcuni testi sono stati lasciati in municipio, altri sulle panchine di piazza Sivieri, altri in luoghi frequentati della città. «È un modo per diffondere la conoscenza in maniera attiva, – dichiara l’assessora alla cultura Barbara Catalani – democratica e trasversale. La nostra biblioteca è diventata negli anni un luogo aperto a tutti, dinamico e un vero riferimento per chi ama leggere e per chi vuole studiare. Portare fuori, nei luoghi pubblici e maggiormente frequentati, i libri della biblioteca vuole dire andare incontro alla gente e stimolare ancora di più la curiosità verso la conoscenza. Questo percorso di uscita dai luoghi della cultura per scendere in piazza è una scelta che come amministratori portiamo avanti in ogni nostro servizio culturale: con l’arte contemporanea, con la musica e il teatro».
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