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Raccolta alimentare oltre le aspettative: più di 5mila chili

Raccolta alimentare oltre le aspettative: più di 5mila chili

GROSSETO. La speranza era di riuscire a ottenere circa 4mila chili di prodotti, non discostandosi troppo dalla quantità di alimenti ricevuti l’anno scorso. Ma i risultati della raccolta alimentare...

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GROSSETO. La speranza era di riuscire a ottenere circa 4mila chili di prodotti, non discostandosi troppo dalla quantità di alimenti ricevuti l’anno scorso. Ma i risultati della raccolta alimentare organizzata nelle scuole martedì 20 marzo sono andati oltre le aspettative. I chili di cibo donato dai ragazzi, infatti, sono stati oltre 5mila.

Tutti alimenti, questi, destinati ai bisognosi della città. È stato raccolto di tutto: tonno, latte, uova, riso, legumi, farina, olio, omogeneizzati, marmellate, sugo, zucchero, carne in scatola, pasta, pelati e anche dei pannolini.

La raccolta alimentare, promossa dal Banco alimentare e dal centro giovanile Frassati, ha coinvolto quasi 8000 studenti provenienti dalle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Gli oltre 5mila chili di prodotti sono destinati alle associazioni convenzionate con il Banco alimentare e saranno distribuiti in base al numero di assistiti.

A Grosseto, in particolare, a usufruire delle donazioni saranno Caritas, Ceis, Gevocont, Anteas, Ronda della Carità, gruppi Caritas di Santa Lucia, San Giuseppe, Maria ss addolorata, Crocifisso, San Giuseppe Cottolengo, Santa Famiglia, Sacro Cuore, Immacolata Concezione, San Francesco, Istituto Santa Elisabetta, centro La casa della roccia e Chiesa evangelica.

«Quanto raccolto costituisce sicuramente un successo per l’elevata partecipazione delle scuole per lo spirito dei ragazzi - comunica Vittorio Paris, responsabile del Banco alimentare grossetano - Gli studenti, aiutati dai loro insegnanti, hanno recepito le difficoltà di molte famiglie e hanno aperto il loro cuore a questo gesto di carità. Ci ha colpito anche la partecipazione dei docenti e dei genitori».

Adesso, dunque, inizierà la distribuzione del cibo agli enti convenzionati e, per loro tramite, ai bisognosi.

«Vogliamo ringraziare - sottolinea Paris - oltre ai ragazzi naturalmente, i volontari delle Caritas Parrocchiali, delle Querce di Mamre, dell’associazione Gevocont, dell’Istituto S. Elisabetta, che hanno messo a disposizione il loro tempo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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