Il Tirreno

Grosseto

Posta a giorni alterni Bellumori va all’attacco

di Ivana Agostini
Posta a giorni alterni Bellumori va all’attacco

Capalbio: il sindaco chiede ai 5 parlamentari neo eletti di fare pressing su Poste La consegna un giorno sì ed uno no entrerà a regime ad aprile anche ad Orbetello

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CAPALBIO. A Capalbio Poste Italiane annuncia la consegna della corrispondenza a giorni alterni e il sindaco Luigi Bellumori non ci sta.

A casa dei cittadini capalbiesi stanno arrivando avvisi inviati da Poste Italiane nei quali si annuncia che a partire da aprile la posta sarà consegnata a giorni alterni: un giorno sì ed uno no. Bellumori ha scritto quindi a Poste Italiane ma anche ai neo parlamentari del territorio – Elisabetta Ripani, Alessia Rotta, Mario Lolini, Cosimo Maria Ferri e Roberto Berardi – per far tornare Poste sui suoi passi e segnalare gli eventuali disagi che potrebbero crearsi.

Si tratta di un provvedimento che la società ha già attuato in altre zone montane – come Manciano e Pitigliano – non senza rimostranze da parte dei sindaci dei municipi interessati che però non sono riusciti a impedire che il nuovo sistema di consegna entrasse a regime.

«Avendo bene a mente che l’insediamento delle Camere è previsto per la prossima settimana – dice il sindaco di Capalbio – segnalo una situazione che riguarda Capalbio, Magliano in Toscana e Orbetello. In questi giorni – aggiunge Bellumori – sono stati consegnati agli utenti di Capalbio dei volantini nei quali si spiega il cambiamento della consegna ma anche della raccolta degli invii postali dalle cassette».

Bellumori ricorda poi ai neo parlamentari come Poste Italiane abbia già fatto delle «sorprese» ai residenti: per esempio mostrando la volontà di chiudere uffici postali che – per fortuna – poi sono rimasti aperti; Poste Italiane aveva previsto anche la chiusura dell’ufficio postale di Borgo Carige e di Talamone, nel comune di Orbetello, tanto per citare due esempi.

Il sindaco di Capalbio è consapevole che le nuove modalità facciano parte di un processo di riorganizzazione, ma ciò non toglie che possano creare disagi.

«Questo nuovo modello – sostiene Bellumori – come già dimostrato altrove, arreca disagi agli utenti. Pensiamo soprattutto al caso di consegna di comunicazioni urgenti o con scadenze, il cui mancato rispetto potrebbe far incorrere i cittadini in ritardi incolpevoli e dannosi o in sanzioni certamente non imputabili a loro ma delle quali sarebbero, tuttavia, chiamati a rispondere in prima persona. In attesa di poter fare valutazioni successive all’entrata in vigore di questo nuovo modello di consegna che noi non condividiamo e scongiuriamo – aggiunge – chiedo ai nuovi eletti azioni politiche per valutare quali tipi di impatto le nuove disposizioni potranno avere sul territorio comunale fino ad una verifica su eventuali disfunzioni che si potrebbero creare per i cittadini e per il personale addetto alla consegna della posta».

Indipendentemente da quello che riusciranno a fare i nuovi parlamentari, Capalbio si riserva di intervenire – e riferire anche successivamente su questo tema – qualora venissero riscontrate, direttamente o indirettamente, anomalie o disservizi: e chiederà alla società di intervenire.

Il sindaco Bellumori ha scritto a Poste Italiane con il sostegno di tutto il consiglio comunale e dei capigruppo consiliari, Settimio Bianciardi, Giancarlo Nardi e Luciano Piccolotti.

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