Il Tirreno

Grosseto

Il futuro dei truck? Il metano liquido

Non c’è la mano grossetana e neppure maremmana nel progetto della famiglia Capecchi per il Poggione: a metterlo a punto è stato infatti lo Studio Associato Franceschi di Arezzo. «Mi sono rivolto a...

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Non c’è la mano grossetana e neppure maremmana nel progetto della famiglia Capecchi per il Poggione: a metterlo a punto è stato infatti lo Studio Associato Franceschi di Arezzo. «Mi sono rivolto a loro – dice Daniele Capecchi – perché hanno competenza e esperienza nella progettazione di aree che prevedono l’inserimento di grandi distributori di carburante». E allora Il Tirreno si è documentato direttamente dai professionisti aretini e ha scoperto qualcosa di molto interessante. «Sarà un distributore che offrirà carburanti tradizionali, quindi benzina, gasolio e Gpl – spiega il geometra Riccardo Papaianni – ma dato che il progetto è nato qualche anno fa e ha avuto bisogno di una lunga gestazione

(si è lavorato in tandem con gli uffici comunali della Polizia Municipale e dei lavori pubblici, ndr) non è escluso che l’acquirente possa decidere di offrire anche carburanti innovativi come il metano liquido o l’elettrico». Se così fosse, per il metano liquido – o Gnl per esempio – al Poggione sorgerebbe un unicum nel settore delle miscele per i mezzi pesanti: secondo gli esperti, tra Pisa e Roma, lungo la Quattro Corsie, non c’è distributore che consenta di “andare” a bio metano, carburante che è il futuro della mobilità verde. (g. m.)

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