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Tutti in Feniglia “Sulle tracce del lupo”
Sabato 24 un’escursione insieme ai carabinieri forestali per comprendere la vita e le abitudini dei predatori della zona
MONTE ARGENTARIO. “Sulle tracce del lupo”. Un’escursione in Feniglia per conoscere tutte le informazioni riguardanti i predatori che, da circa un anno, si sono insediati nella riserva naturale. Si tratta, per la verità, del secondo incontro che viene organizzato sul tema, dopo quello tenuto lo scorso novembre che aveva visto tanta partecipazione, dai semplici curiosi agli attivisti di vari enti ed associazioni.
I carabinieri forestali - che sono i gestori della riserva - assieme al patrocinio e alla collaborazione del Comune di Orbetello, organizzano dunque una passeggiata assieme alle guide ambientali escursionistiche e i tecnici responsabili del monitoraggio sul lupo nell’ambito del progetto Life Medwolf. Sabato 24 marzo dalle 15,30 sarà possibile ascoltare direttamente sul posto i tecnici che esporranno i risultati della ricerca effettuata fino ad oggi sui predatori, rispondendo anche alle domande, alle curiosità e ai dubbi, oltre ad illustrare il corretto comportamento da osservare nella riserva naturale. L’escursione è gratuita e il ritrovo sarà nella sede dei carabinieri del nucleo tutela biodiversità (ingresso sul lato Porto Ercole). Un incontro reso necessario, oltre a spiegare i risultati delle ultime ricerche, anche per capire il giusto modo di relazionarsi con l’ambiente della Feniglia, ma anche dopo le tante segnalazioni avvenute in questo periodo riguardo la presenza di un predatore che parrebbe uscito dalla riserva, avvistato diverse volte nel centro abitato di Porto Ercole.
Nei giorni scorsi sono già intervenuti i responsabili del progetto Life Medwolf, che hanno specificato che «questa presenza non deve necessariamente scatenare timori per gli abitanti del territorio, ma certamente è consigliabile evitare occasioni di incontro e di attrazione con possibili fonti alimentari, anche per non far abituare i lupi a frequentare i centri urbani. Abbiamo impostato un programma di attività per continuare il monitoraggio sia degli spostamenti del nucleo che delle risorse trofiche disponibili all'interno della riserva da svolgere in collaborazione con i carabinieri forestali che la gestiscono, e abbiamo programmato un incontro con il pubblico per condividere tutte le informazioni a nostra disposizione». Così come Legambiente, che ha sottolineato che «il lupo non costituisce motivo di pericolo per l'uomo e non esistono recenti episodi di aggressione da parte di lupi alle persone nella provincia di Grosseto, come nel resto di tutto il territorio nazionale», ma anche che «i lupi non sono stati né lanciati e né reintrodotti, ma hanno invece ricolonizzato e colonizzato naturalmente gli ambienti idonei per la loro sopravvivenza sia in Maremma che in altre aree d’Italia», come avvenuto nel caso della Feniglia.
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