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Salute nei territori geotermici: venerdì i primi risultati
ARCIDOSSO. Arrivano i primi risultati dell’Agenzia regionale di salute (Ars) Toscana sulla salute dei cittadini sottoposti a esami e controlli nel progetto InVetta.Venerdì 16 marzo alle 16 nella sala...
ARCIDOSSO. Arrivano i primi risultati dell’Agenzia regionale di salute (Ars) Toscana sulla salute dei cittadini sottoposti a esami e controlli nel progetto InVetta.
Venerdì 16 marzo alle 16 nella sala del consiglio comunale di Arcidosso è convocata la commissione Ambiente e Geotermia guidata dal consigliere di minoranza Corrado Lazzeroni. Sarà presente il dottor Fabio Voller, dirigente di Ars Toscana, per esporre i primi dati. La seduta è pubblica.
C’è grande attesa su questi dati a cui si sono volontariamente sottoposte centinaia di persone. Il progetto InVetta, Indagine di biomonitoraggio e valutazioni epidemiologiche a tutela della salute nei territori dell’Amiata, è stato avviato nel 2017 (19 maggio versante senese e 13 giugno quello grossetano) dall’Agenzia regionale di sanità per studiare la salute degli amiatini e i principali fattori di rischio presenti nell’area della geotermia.
L’indagine prevede la raccolta di un campione di sangue e urine per determinare la presenza di metalli pesanti (arsenico, mercurio, cromo, tallio e tanti altri) e per effettuare alcuni esami di laboratorio come glicemia, colesterolo, transaminasi. Inoltre ai partecipanti viene fatta una visita per misurare la pressione, rilevare peso e altezza ed eseguire una spirometria per valutare la loro salute respiratoria. Infine viene loro somministrato un questionario approfondito su abitudini, ambiente di vita e di lavoro, storia clinica personale e percezione del rischio. Una quantità considerevole di analisi e controlli, tutti gratuiti per i cittadini.
A ottobre scorso si erano sottoposti circa 500 cittadini, anche se l’obiettivo era di sottoporre a monitoraggio un campione di 2000 persone.
«Siamo molti soddisfatti della risposta della popolazione – spiega Fabio Voller – perché c’è una buona partecipazione dei cittadini e molte persone si sono autocandidate a partecipare. Ma bisogna tenere alta la guardia, l’obiettivo di coinvolgere nell’indagine 2mila persone è molto ambizioso. Siamo anche molto soddisfatti di come sta funzionando tutta la macchina messa in piedi ad hoc per InVetta: due laboratori di analisi, sei ambulatori per i prelievi, due sedi per le visite ed il coordinamento di un numero consistente di professionisti di varia estrazione, medici di medicina generale, un gruppo di lavoro molto eterogeneo che vogliamo ringraziare di nuovo».
Insieme all’Ars, infatti, lavorano all’indagine InVetta vari operatori della Asl Toscana sud est, i medici di medicina generale, il Laboratorio di sanità pubblica di Siena e il Laboratorio di analisi di Nottola. (f.b.)
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