Sicurezza
Disturbi alimentari, l’ombra che divora
Ecco le iniziative organizzate in città in occasione della settima giornata nazionale del Fiocchetto Lilla
GROSSETO. Un’ombra nera, che opprime la mente impedendo al mondo esterno di entrare. Un bastione invisibile, che rinchiude le emozioni, cacciandole con forza nelle profondità dell’anima. Quello di chi soffre di disturbi del comportamento alimentare è un urlo silenzioso, che si perde nei vicoli del labirinto interiore.
La giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, fondata cinque anni fa da Stefano Tavilla, padre di Giulia, una ragazza uccisa dalla bulimia, è stata pensata come simbolo della lotta a malattie come anoressia, bulimia e binge eating. Siamo alla settima edizione e per l’occasione a Grosseto saranno organizzati convegni e conferenze.
Domani dalle 9 alle 18 nella sala Pegaso del palazzo della Provincia l’incontro sul Codice Lilla, progetto che prevede la realizzazione, nei locali di pronto soccorso d’Italia, di un servizio dedicato a chi soffre di disturbi alimentari. Giovedì 15 marzo, invece, dalle 9 alle 12,30, nell’aula magna del polo universitario grossetano, l’evento finale del progetto di prevenzione che Perle Onlus ha attivato nelle scuole della provincia di Grosseto.
È stata proprio l’associazione a illustrare il calendario di eventi che avranno luogo in città in occasione della giornata del Fiocchetto Lilla, attraverso una conferenza stampa in sala consiliare che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Chiara Menichetti, consigliera Opi, Ordine delle professioni infermieristiche, dell’assessora alle politiche sociali Mirella Milli e della presidente dell’associazione Perle Onlus, Mariella Falsini. Insicura, inadeguata, terrorizzata di essere travolta dalle emozioni, di qualunque tipo esse siano. Chi soffre di disturbi del comportamento alimentare teme di non riuscire a mantenere il controllo e di venir risucchiata da un vortice di sentimenti che di rado assumono fattezze ben precise. E l’anoressia non colpisce solamente il genere femminile. «Il rapporto tra maschi e femmine è di 1 a 10 – dice Falsini - I ragazzi soffrono soprattutto di virgolessia. Nonostante trascorrano ore e ore in palestra, cioè, si vedono sempre troppo magri». Per sconfiggere queste malattie, è indispensabile sia la prevenzione sia una presa di coscienza da parte dei pazienti, i quali, secondo Falsini, «devono capire che è possibile guarire. È necessario che smettano di fuggire, rendendosi conto che c’è qualcuno che può aiutarli». Per questo l’associazione Perle Onlus collabora con la Asl nella gestione del centro semiresidenziale ospedaliero, il quale, attualmente, offre assistenza a otto ragazze, seguite da volontari e personale specializzato. Paura, insicurezza, chiusura al mondo, apatia emozionale. Sono tutti aspetti con i quali una persona anoressica o bulimica convive tutti i giorni. Le giornate nazionali, in generale, sono ricorrenze che mirano a mantenere alta l’attenzione su determinati argomenti. Nel caso specifico, il simbolo della lotta alla malattia è un fiocchetto colorato. E, a partire da ieri sera, il palazzo del Comune è stato colorato di Lilla, attraverso una luce che rimarrà accesa fino al 15 marzo.
Claudia Guarino
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