Il presidio
Atto secretato, Schiaffino non demorde
L’ex sindaco del Giglio chiede di nuovo a Ortelli la copia integrale dell’accordo con Costa Crociere
ISOLA DEL GIGLIO. Non demorde Armando Schiaffino che chiede al difensore civico di rivedere la sua posizione sull’operato del sindaco del Giglio e a Sergio Ortelli di consegnare gli atti richiesti, ossia i termini dell’accordo economico fra l’ente gigliese e Costa Crociere.
Il difensore civico – a cui l’ex sindaco dell’isola ed ex consigliere comunale Schiaffino si era rivolto dopo che, avendo chiesto l’accesso agli atti, si era visto negare l’allegato segreto – ha ritenuto chiuso il suo intervento: secondo lui, Ortelli, in sostanza, ha fatto bene a chiudere le porte della sala consiliare. Schiaffino non è soddisfatto e ha mandato al difensore civico le sue controdeduzioni.
«Dissento dalla conclusione del difensore civico – scrive Schiaffino – perché non risulta prevista dalla normativa la possibilità di richiesta, da parte di un soggetto privato, di secretazione di una seduta consiliare». La segretezza dell’accordo economico, che dovrebbe portare nella casse del Comune circa 3 milioni e mezzo di euro, era stata chiesta, pena la nullità di esso, da Costa Crociere.
Schiaffino, convinto delle sue ragioni, ribatte punto per punto alle spiegazioni date da Ortelli. Per le risorse anticipate dall’ente, il sindaco Ortelli parla di «rimborsi dei costi anticipati dal Comune durante lo stato emergenziale pari a circa 568mila euro»; e Schiaffino sostiene che «davanti a tale sofferenza di bilancio, dopo essersi visto non riconoscere in sede giudiziaria la richiesta di centinaia di milioni di euro di risarcimento, la illegittima richiesta di secretazione della seduta comunale risulta essere un maldestro tentativo di nascondere un totale fallimento politico».
Ortelli sottolinea che la dichiarazione di riservatezza e di non divulgabilità sia stata poi approvata all’unanimità dall’intero consiglio comunale; l’ex sindaco parla invece di «assoluta contrarietà alla secretazione della seduta da parte della minoranza», che fece presente «il rischio che l’intera operazione venisse vanificata nel caso di ricorso al Tar da parte di terzi».
Secondo Schiaffino dalla seduta consiliare sarebbero stati estromessi anche gli agenti della polizia municipale. A questo proposito il sindaco Ortelli aveva spiegato che la decisione di procedere a porte chiuse aveva suscitato alcune intemperanze per le quali si era resa necessario l’intervento della polizia municipale che non era rimasta all’interno dell’aula proprio perché sollecitata da lui stesso a vigilare sulla seduta e sul divieto di entrare in aula; a questo proposito Schiaffino ribatte «che la vicenda esprime un maldestro tentativo di mascherare la gravità della vicenda e assume caratteri di infantilismo». E chiude dunque ad Ortelli di fornirgli copia integrale di quanto richiesto.
Ivana Agostini
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