Il Tirreno

Grosseto

Vigili a spese dei privati: «Ora anche qui»

di Claudia Guarino
Vigili a spese dei privati: «Ora anche qui»

La proposta per gli straordinari notturni lanciata in Maremma è stata raccolta e attuata dal Comune di Forte dei Marmi

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GROSSETO. «Chi era vicino non ha sentito, o non ha voluto sentire. Chi era più lontano ha sentito, ha valutato e l’ha messo in pratica». Così Luciano Mattarelli, orbetellano e portavoce dell’Anvu (Associazione professionale polizia locale d’Italia) commenta la notizia, ripresa ieri dal Tirreno, relativa all’iniziativa del Comune di Forte dei Marmi, il quale ha chiesto agli operatori economici di raccogliere 160mila euro per assumere venti vigili urbani part time da impiegare nel periodo estivo. «Ecco quando un sindaco e un’amministrazione sono lungimiranti – commenta ancora Mattarelli – e quando, senza preconcetti, attingono soluzioni da chi, con un po’di esperienze maturate negli anni, può indicarle».

Un progetto simile a quello che interessa Forte dei Marmi è stato infatti sottoposto dall’Anvu all’attenzione del Comune di Grosseto: «A Tv9 e sul Tirreno proponemmo certe soluzioni per incrementare i servizi di presenza sul territorio di pattuglie della polizia locale, specialmente di notte», ricorda infatti Mattarelli.

Mattarelli, qualche mese fa, aveva infatti parlato dell’opportunità di creare, sul territorio del Comune di Grosseto, una vigilanza serale e notturna gestita da pattuglie della polizia municipale, con gli stipendi degli agenti pagati dai titolari delle attività di ristorazione e da quelli dei vari esercizi commerciali della zona.

Qualcosa, insomma, di molto simile a ciò che il Comune di Forte dei Marmi chiede agli operatori economici del suo territorio. «L’amministrazione sembrava aperta a questa possibilità – afferma Mattarelli – poi, però, non è stato realizzato alcunché».

Il portavoce dell’Anvu torna poi a ripetere quanto, sul territorio di Grosseto, sia importante un servizio di vigilanza notturna aggiuntivo, il quale, per l’impiego di una pattuglia composta da tre agenti e attiva 365 giorni l’anno dall’una di notte alle sette del mattino, richiederebbe un costo complessivo di circa 150mila euro.

Cifra questa che sarebbe facilmente raggiungibile nel caso in cui ognuna delle 4.300 attività commerciali del territorio versasse circa 25 euro l’anno come contributo finalizzato al mantenimento del servizio di vigilanza. Quest’ultimo sarebbe focalizzato sull’osservazione di luoghi di interesse pubblico, svolgendosi durante la sera e nel corso della notte, sia in centro sia in periferia.

La nuova pattuglia degli agenti della municipale andrebbe, naturalmente, ad affiancare quelle appartenenti alle altre forze di pubblica sicurezza già operanti in città.

«Il decreto Minniti – afferma Mattarelli – obbliga i privati a partecipare alla ripartizione dei costi nel momento in cui, sul suolo pubblico, si dovessero determinare situazioni richiedenti l’impiego di un numero maggiore di unità di personale.

Credo che una pattuglia in più, sulla quale lavorerebbero tre persone occupate al di fuori del normale orario di lavoro, sia qualcosa di necessario, oltre che un traguardo facilmente raggiungibile».

Vigilanza pubblica pagata dai privati dunque, per garantire una maggiore sorveglianza del territorio, funzionando anche da deterrente per eventuali furti o atti vandalici. Obiettivi questi che dovrebbero essere, secondo Mattarelli, prioritari anche per la città Grosseto.

«Io feci una proposta del genere diverso tempo fa – conclude – Adesso la vedo applicata in un altro Comune: Forte dei Marmi. Spero che si riesca, alla fine, a organizzare un servizio del genere anche sul territorio grossetano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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