Lupo o canide? Il predatore fa tappa al ristorante
Nuovo avvistamento in Feniglia, ristoratore fotografa un esemplare. Sopralluogo dei carabinieri forestali: prese alcune impronte lasciate sulla sabbia
ANSEDONIA. «Adesso come risolviamo questo problema?». A porgere la domanda è Franco Bastanti, residente ad Ansedonia da settant’anni e titolare di un ristorante situato nei pressi dell’ingresso della riserva della Feniglia. Dove, da circa un anno, è stata registrata la presenza di un branco di canidi, forse lupi, all’interno del territorio. «Mai la pineta è stata popolata da simili animali selvatici – sostiene Bastanti in un lungo post su Facebook, corredato da foto che ritraggono un predatore di fronte a uno dei ristoranti –. La fauna ricorrente è di caprioli, cinghiali, volpi, conigli e tutte le specie di volatili acquatiche e migratorie. Da cinque mesi sono stati notati un branco di lupi selvatici, che scorrazzano per tutto il tombolo, causando un abbandono in massa di animali docili come caprioli e daini (questi si sono rifugiati nelle colline vicine di Ansedonia a Poggio Tiberio)».
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A onor di cronaca va precisato che al momento non c’è alcuna certezza che quelli avvistati in Feniglia siano lupi puri. Potrebbe ad esempio trattarsi di incroci tra cane e lupo (i cosiddetti ibridi).
Che siano esemplari puri o meno, si tratta comunque di animali selvatici. E la gente ha paura. «La pineta e il parco naturale – scrive ancora il ristoratore – sono aperti alle persone, avendo i cancelli. Ciclabile e pedonali inclusi. Consiglio: se altro sistema più razionale non è stato trovato, venga chiusa la pineta con una rete. Dalla parte della spiaggia di Ansedonia, siano chiusi i cancelli con il divieto assoluto di non entrare e siano messi cartelli che segnalano la presenza di animali selvatici e pericolosi».
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La presenza di uno di questi esemplari Bastanti l’ha catturata in alcune immagini scattate di fronte al ristorante Il Botteghino ad Ansedonia sabato scorso. «Mi chiedo – aggiunge Bastanti – come mai adesso escono dalla pineta anche di giorno, incuranti delle auto e dei pochi passanti che transitano sul ponte di via Comunale. Mi chiedo: non esiste all’interno della pineta un corpo forestale che tuteli la sicurezza delle persone? Avendo un’attività ricettiva di ristorazione, questa situazione sta creando un danno economico. La mia preoccupazione è per il weekend di Pasqua: saranno aperti anche i ristoranti sulla spiaggia e avremo per due, tre giorni una grossa affluenza di turisti. Non posso immaginare quando saremo in quattro ristoranti aperti, avremo il branco fuori dai cancelli e sicuramente nessun avventore. Spero che questa mia lettera sia letta da chi può intervenire radicalmente e risolvere il tutto entro e non oltre il 20 marzo».
E l’appello del ristoratore Bastanti pare aver avuto un primo effetto. Ieri pomeriggio i carabinieri forestali sono infatti andati ad Ansedonia sul luogo di questo avvistamento. I militari hanno monitorato la zona in cui è avvenuto l’ultimo avvistamento e hanno individuato alcune delle impronte lasciate sulle dune da quello che parrebbe essere uno dei predatori che abitano la Feniglia.
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