Il Tirreno

Grosseto

Poster nel seggio Grossetano protesta e finisce in tv

di Francesca Ferri
Poster nel seggio Grossetano protesta e finisce in tv

«La scritta “Erasmus+” avvantaggia la Bonino»: manager chiama i carabinieri, interviene la Digos. E Zoro ironizza a La7

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GROSSETO. Domenica 4 marzo in un seggio elettorale grossetano c’è chi ha avuto a che ridire su un poster – attaccato alla parete dell’aula scolastica – dell’Erasmus+, versione per studenti delle superiori dell’omonimo programma per universitari che vogliono trascorrere uno o più semestri in un ateneo europeo. Per Carlo Botta – simpatizzante della Lega che vanta una lunga esperienza nel marketing maturata anche all’estero, e che dal 2017 è marketing manager esterno per la partecipata del Comune Sistema srl – quel manifesto con la bandiera europea poteva influenzare gli elettori. Come? Avvantaggiando, secondo lui, la lista +Europa di Emma Bonino.

Domenica Botta ha documentato, tweet dopo tweet, tutta la sua protesta. «Secondo il finanziere è lecito, secondo me con un partito in competizione che si chiama +Europa... dovrebbe essere rimosso immediatamente!», il primo. «Ho chiamato i carabinieri e li sto attendendo», il secondo. E a seguire: «In questo momento sono alla stazione comando carabinieri di Grosseto. Vi aggiorno», «I carabinieri mi hanno invitato a rivolgermi alla Questura in quanto dicono di sua competenza. Vado!!». E nel frattempo chiede via Twitter l’opinione di Claudio Borghi.

La Digos è andata al seggio per controllare se le rimostranze di Botta avessero qualche fondamento. I poliziotti non hanno rilevato nulla di strano e lo striscione è rimasto al suo posto.

Nel frattempo su Twitter si è rovesciata su Botta una valanga di commenti e sfottò. «Ma non si vergogna nemmeno un po’ per questa raccapricciante e ridicola scenetta?», chiede un utente. «Visto che ci sei fai rimuovere pure la cartina dell’Europa sotto lo striscione, per coerenza!», dice un altro. C’è chi la prende sul ridere: «Ha ragione. In Francia hanno oscurato Canal+ per evitare interferenze sul voto italiano. E dato che i seggi sono posti nelle scuole sarebbe giusto abolire le addizioni per tutta la giornata». Botta risponde a tono e incassa qualche tweet di solidarietà. E qualche giorno dopo finisce sul megaschermo di Propaganda Live, la trasmissione di Diego “Zoro” Bianchi su La7 che, oltre a reportage e commenti in studio, scova i “cinguettii” più strampalati e grotteschi.

Alla fine però Botta si prende la sua rivincita. E ieri, dopo che la trasmissione è andata in onda venerdì sera, ha twittato un messaggio rivolto proprio a Propaganda Live: «Gentile Diego Bianchi (Zoro) #propagandalive @welikeduel grazie per la sua lusinghiera attenzione. Alla domanda: “Come è andata a finire…?”. Lo striscione +Erasmus con il vessillo di Bruxelles dopo un paio d’ore sono stati rimossi». Come ha reagito il popolo di Twitter? «Principiante – scrive Gigi la frottola –. Ai miei tempi, io ho fatto cancellare tutte le croci dalle autoambulanze a dagli ospedali perché potevano suggerire di votare Dc».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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