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Lettera anonima di minacce contro le colonie feline

Lettera anonima di minacce contro le colonie feline

FOLLONICA. Licia Cappellini ha 92 anni, una voce da ragazzina e un amore incondizionato per gli animali: ex maestra elementare e presidentessa dell’Enpa, da oltre trent’anni cura e segue tutte le...

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FOLLONICA. Licia Cappellini ha 92 anni, una voce da ragazzina e un amore incondizionato per gli animali: ex maestra elementare e presidentessa dell’Enpa, da oltre trent’anni cura e segue tutte le colonie feline di Follonica. Da martedì però la donna non dorme sonni tranquilli perché teme per la sua incolumità, per quella delle tante volontarie che la seguono e, soprattutto, per gli oltre 400 gatti distribuiti nelle tante colonie feline della città. Qualcuno ha infatti inviato per posta una lettera anonima contenente delle minacce. «Ieri mattina tornando a casa ho trovato una lettera affrancata nella cassetta della posta – racconta Licia – l’ho aperta e ho visto subito che c’era qualcosa che non andava perché la lettera, scritta a mano, non era firmata. Poi leggendo ho notato che si trattava di una lettera un po’ strampalata. Forse scritta da una donna, per la calligrafia femminile, e forse anziana, vista la stesura del racconto che non era del tutto lineare». Nella lettera la minaccia non era velata: «si parla di pericolo. Pericolo per i gatti delle colonie feline – dice Licia – La persona si lamenta del fatto che vengono spesi tanti soldi inutilmente per i gatti quando ci sono tante persone che ne avrebbero più bisogno di loro». Ma Licia, da presidentessa di un’associazione animalista, non raccoglie le accuse e continua a difendere ciò in cui crede: «Ho scelto di occuparmi dei miei animali e non ci vedo niente di male – dice – Io di anni ne ho tanti e non avrei mai creduto di trovarmi difronte a certe cose».

Licia adesso teme per quello che ha costruito in tanti anni di attivismo: «Io ho una responsabilità – continua – le ragazze volontarie, poverine, si tolgono di tasca i soldi per portare avanti questo progetto e adesso la sera io ho paura per loro che vanno al buio a governare gli animali. Ho paura per loro e per me, perché sono invalida. Temo che qualcuno possa venire a casa mia». Ieri la presidentessa novantaduenne ha fatto il giro degli uffici per mostrare la lettera anonima e ottenere delle rassicurazioni: «Sono stata ovunque – dice – ma ho trovato solo i vigili che mi hanno ascoltata».

I gatti che Licia e le volontarie dell’Enpa seguono sono più di quattrocento e i randagi, curati e seguiti, sono distribuiti in circa quindici colonie feline. La passione per gli animali ha portato Licia a lasciare con anticipo il suo lavoro da maestra: «da trent’anni mi occupo di animali, prima facevo la maestra elementare ma quando ho visto che la scuola stava cambiando in peggio ho preferito ritirarmi anticipatamente e seguire la mia passione». Su Facebook la notizia della lettera anonima ha destato molto scalpore e in molti hanno commentato con indignazione la notizia. (g.s.)

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