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Alunni a casa per le elezioni «Così ha deciso il ministero»
GROSSETO. La giunta comunale risponde al consigliere comunale di Passione Grosseto Rinaldo Carlicchi che è intervenuto sulla chiusura delle scuole sede di seggio che si sarebbe protratta...
GROSSETO. La giunta comunale risponde al consigliere comunale di Passione Grosseto Rinaldo Carlicchi che è intervenuto sulla chiusura delle scuole sede di seggio che si sarebbe protratta «inspiegabilmente di un giorno in più – sostiene Carlicchi – rispetto alle disposizioni del ministero dell’istruzione». Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore Giacomo Cerboni rispondono che l’attacco di Carlicchi «è infondato e suscita disinformazione».
«Il Comune ha recepito le disposizioni di Prefettura e Ministero – risponde dunque la giunta – E ci dispiace che l’opposizione cerchi pretesti per avere visibilità sulla stampa».
Il consigliere dell’opposizione sosteneva anche che sindaco e assessori si sarebbero attribuiti i meriti dello svolgimento senza alcun inceppo delle operazioni elettorali «come se fosse dipeso da loro e non dal personale dell’ufficio elettorale e dai tanti cittadini che hanno svolto il ruolo di presidenti, scrutatori, rappresentanti di lista...». «Non ci attribuiamo certo il merito della regolarità dello svolgimento delle elezioni – ribattono Vivarelli Colonna e Cerboni – Siamo orgogliosi che i dipendenti comunali abbiano garantito l’ottima funzionalità della macchina comunale. Il nostro era un plauso a loro».
Sindaco e assessore approfondiscono ulteriormente la questione della chiusura delle scuole sedi di seggio: «La chiusura elettorale delle scuole è stata fissata dal 2 al 6 marzo compreso – precisano – da una disposizione del ministero recapitata a tutti i Comuni della nostra provincia dalla Prefettura di Grosseto. L’Amministrazione comunale ha recepito e divulgato alle scuole tali indicazioni, senza margine di discrezionalità, rettificando una precedente comunicazione che prevedeva la chiusura fino al 5. È evidente, quindi, che tale disposizione non si applicasse soltanto al Lazio e alla Lombardia. Infatti, anche Pistoia, Arezzo e Siena, tanto per citare alcune città toscane, hanno fatto lo stesso. Ci dispiace che le famiglie possano aver subito disagi, e se davvero è accaduto non è dipeso dal Comune di Grosseto, nonostante quello che l’opposizione vuole far credere».
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