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Grosseto

Piove nel sottopasso aperto solo due anni fa

di Ivana Agostini
Piove nel sottopasso aperto solo due anni fa

Albinia, tunnel pedonale pieno di pozzanghere. Rfi: «La settimana prossima interveniamo»

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ALBINIA. Acqua nel sottopasso ferroviario di Albinia. Il tunnel pedonale della cittadina è stato aperto al pubblico nel 2016.

Ieri scendere nel sottopasso per andare a prendere il treno era come fare una gimkana fra le pozzanghere schivando anche le gocce che cadevano dall’alto. Appena scese le scalette, che dal primo binario conducono al secondo, ci si imbatte in una pozza più grande proveniente da un rigagnolo d’acqua che sbuca dal muro. Sembra una fontanella lasciata aperta, ma si tratta di acqua che proviene da una parete del sottopasso. Per andare al secondo binario altre pozzanghere più piccole, altro slalom.

L’acqua scola anche dalla parete delle scale che porta sul binario, scende giù dall’alto. Stesso scenario in tutto il sottovia. In alcuni punti le gocce piovono dal soffitto. Siamo in bassa stagione e turisti non ci sono ma i pendolari sì, e questo è quello che si sono trovati davanti ieri mattina quando sono andati a prendere il treno.

I lavori al sottopasso furono iniziati nel 2013 in previsione della chiusura del passaggio a livello della cittadina che avvenne a novembre del 2014. Il sottopasso, infatti, oltre a consentire di accedere al secondo binario della stazione, permette di arrivare a piedi dentro la frazione di Albinia.

Un collegamento fra la zona del Guinzone e la frazione.

Rete ferroviaria italiana è a conoscenza del problema. «Abbiamo previsto un intervento che dovrebbe avere inizio la prossima settimana e andare avanti per circa 15 giorni», spiega.

Rfi conferma i problemi di infiltrazione che si sono manifestati nel punto in cui si uniscono le due parti del sottopassaggio, quella nuova e quella realizzata in precedenza.

«Nel punto di congiunzione – spiega Rfi – c’è un problema oggettivo di infiltrazione. Attraverso questi lavori si migliorerà la raccolta delle acque e la canalizzazione per lo smaltimento delle stesse».

Un intervento che mira a risolvere definitivamente il problema e accogliere turisti e pendolari in una stazione degna di questo nome.

Come se non bastasse, le parete del sottopasso sono state imbrattate nella loro quasi totalità, sia nella parte che conduce all’esterno della stazione sia nella parte che porta ad Albinia.

Scritte, cartacce, lattine spesso si trovano buttate per terra come se il sottopasso fosse una discarica e non un luogo frequentato da passanti albiniesi e non. Per questo bisogna appellarsi al buon senso per evitare che la stazione già senza più una biglietteria sia lasciata nel completo degrado.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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