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Arriva il seggio elettorale Alunni sloggiati nell’atrio
A Montenero d’Orcia gli addetti del Comune preparano la scuola in anticipo e sgomberano disegni e materiali: protestano le famiglie, l’ente si scusa
CASTEL DEL PIANO. Disguidi, malumori di famiglie e di amministrazione comunale di Castel del Piano per le tempistiche e le modalità di allestimento dei seggi elettorali nelle aule delle scuole di Montenero d’Orcia, nel comune di Cinigiano.
Le famiglie protestano. «I bambini delle scuole primarie di Montenero – spiegano i genitori – venerdì mattina hanno fatto lezione nell’atrio. Le aule dove si svolgono le lezioni, infatti, le stavano preparando gli operai comunali di Castel del Piano per renderle fruibili come seggi elettorali. Ma della cosa le famiglie non erano al corrente. Anzi, sapevano che le operazioni per sistemare i seggi sarebbero iniziate alle 14 ed era proprio a quest’ora che i bambini sarebbero stati ripresi dai genitori. Ci era stato comunicato che il servizio scolastico sarebbe stato attivo fino alle 14, appunto».
A raccontare il fatto è un gruppo di mamme di Montenero d’Orcia che ieri mattina, dopo che la scuola era stata chiusa giovedì per causa del maltempo, sono rimaste stupefatte di quel che stava accadendo a scuola.
Dice una delle mamme: «Due aule erano state completamente svuotate e gli oggetti dei bambini trasferiti in un’aula adiacente. Ma sono proprio quegli oggetti, il materiale scolastico, i disegni e i cartelloni fatti dai bambini quelli che ci hanno colpito in modo negativo. Tutto era stato ammassato alla rinfusa, arrotolati malamente i cartelloni e i disegni. E c’è da considerare che quei materiali li comprano per lo più le famiglie. È stato tutto accatastato senza cura e questo ci è dispiaciuto moltissimo».
I bambini, poi, sono dovuti rimanere nell’atrio «per un po’ – dice la mamma – fino a quando ce li siamo portati a casa. Della cosa abbiamo avvertito anche l’amministrazione comunale».
E l’amministrazione comunale si scusa. La consigliera con delega all’istruzione Lucia Nannetti è assai dispiaciuta.
«Abbiamo già spedito – dice – una lettera di scusa alle famiglie e alla scuola. Ci scusiamo per il disagio, ma per ciò che riguarda la tempistica del lavoro mattutino degli operai c’è stato un disguido nella comunicazione fra uffici, un malinteso dovuto anche al fatto che il giorno prima la scuola era chiusa a causa della neve. Mi dispiace davvero che le cose siano andate così e che i bambini siano dovuti rimanere nell’atrio scolastico. Per quello che riguarda invece la sorte dei disegni e dei cartelloni e di altro materiale, dico chiaro e tondo che se ci sono stati danni, vale il proverbio “chi rompe paga”».
L’amministrazione comunale, chiude la consigliera Nannetti, «sta valutando di sottoporre la questione alla commissione disciplinare».
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