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Sos furti, in campagna nasce un’associazione
Principina Terra, gli abitanti si coalizzano «per sensibilizzare l’amministrazione» Ieri incontro col Comune: un progetto di videsorveglianza è pronto e cerca fondi
PRINCIPINA A TERRA. Dai “topi” d’appartamento ai ladri che svaligiano rimesse e capannoni a caccia di attrezzi agricoli, Principina terra lancia il suo sos. Stanchi e amareggiati per i continui furti, gli abitanti della campagna si sono costituiti in associazione e puntano a sensibilizzare il Comune di Grosseto. Si sono succedute varie riunioni prima di arrivare a questo: confronti tra abitanti, condivisioni dei problemi che li accomunano: furti a casa, strade dissestate e buie. Il neonato organismo si è dato un nome (Associazione di Volontariato Principina Terra) e un direttivo. Ieri mattina c’è già stato un incontro col Comune: l’assessore Turbanti ha annunciato l’installazione di telecamere, il progetto è già pronto. Un primo segnale di un percorso tutto in salita.
A formare l’associazione sono gli abitanti della campagna di Principina terra (140 i soci); l’associazione si dichiara «libera, spontanea e apartitica; senza fini di lucro e orientata ad affrontare problemi nell’ambito delle scelte politiche locali». Il direttivo è composto da Giulia Giardini (presidente); Valentina Berni (vicepresidente), Stefania Vecchiarelli (segreteria), Stefano Dragoni (portavoce), Evita Tamà (consigliere), Anna Paola Romagnoli (consigliere), Laura Marcucci (consigliere), Riccardo Bartolini (consigliere), Stefano Sani (consigliere). «Lo scopo - dicono Dragoni e Giardini - è quello di intervenire con l’amministrazione locale nell’ambito soprattutto della sicurezza, ma anche della viabilità e dei servizi». Le strade sono buie, la cartellonistica inadeguata. Dall’amministrazione locale, proseguono i membri, «vogliamo essere riconosciuti come interlocutori e dialogare in modo costruttivo per risolvere i problemi che affliggono la nostra campagna». Problemi che al primo posto, continuano Dragoni e Giardini, vedono proprio i furti. La stessa Giardini ne ha subìto uno, ma come spiega Dragoni è quasi la regola: purtroppo nelle case «chi non ha subito un furto, è perché ne ha subìti 2: questa è una zona buia dove i ladri hanno trovato terreno fertile». Anche la viabilità, prosegue Dragoni, è «pessima: le strade risalgono al 1984-5 e da allora la manutenzione è pari a zero».
Ieri mattina l’assessore alla sicurezza Fausto Turbanti è andato a incontrare i membri dell’associazione. «Un confronto molto produttivo nel quale - spiega lui - ho illustrato il progetto di installare 5-6 telecamere per rendere più sicura la zona». Il progetto è già pronto a cura di Netspring. «Parteciperemo a un bando per reperire i fondi. Intanto interverremo anche sulla segnaletica». (el.gi.)
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