Italia
Piogge fino a metà marzo e neve a bassa quota
Occhio al gelo: la protezione civile ha emesso un codice giallo fino a mezzanotte L’esperto: «Evento non normale». In montagna temperatura siberiana: -14 gradi
GROSSETO. Tra domani sera e giovedì è attesa altra neve. Stavolta, però, la costa maremmana e la città capoluogo dovrebbero salvarsi: solamente pioggia, in un crescendo perturbato che durerà fino a metà mese. Nell’entroterra, da nord a sud della provincia, assisteremo invece a ulteriori precipitazioni: fenomeni nevosi a partire da quote basse. Lo annuncia il Lamma, lo conferma il meteoprevisore grossetano Roberto Madrigali, il primo – quasi un mese fa – ad anticipare le conseguenze del montante stratwarming.
Occhio al gelo. Il ghiaccio rappresenta in questi giorni la vera criticità, soprattutto nelle zone dove è nevicato. Per questo motivo la sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo per le gelate, che riguarda anche la nostra provincia, fino alla mezzanotte di oggi.
Madrigali. «C’è chi vuole far credere che quello in corso è un evento tutto sommato normale, contenuto – commenta Roberto Madrigali – ma le carte dicono altro. In queste ore c’è un nocciolone gelido sull’Italia e tocca inevitabilmente anche noi». Madrigali è convinto che già mercoledì possa di nuovo nevicare, anche a livello del mare: «Aria così gelida, a contatto con sbuffi occidentali, potrà generare altre nevicate. È presto per dettagliare dove e quanto, ma continueremo a seguire aggiornamenti e satelliti. Sicuramente mercoledì pomeriggio-sera e notte avremo di nuovo neve sul versante tirrenico».
Lamma. Più prudenti a Firenze. Per il Lamma domani avremo inizialmente cielo sereno con tendenza a un rapido aumento della nuvolosità nel corso della mattinata, fino a cielo molto nuvoloso o coperto nel pomeriggio. Senza precipitazioni. Le minime saranno in ulteriore calo con estese e forti gelate e valori che localmente potranno risultare inferiori ai –10 nelle valli dell’interno. Massime stazionarie o in lieve calo nelle zone interne di pianura, in aumento di 2-3 gradi in collina». Per la giornata di giovedì la previsione risulta ancora incerta per l’arrivo di aria calda su aria molto fredda presente nei bassi strati. Lamma prevede «cielo molto nuvoloso con elevato rischio neve in pianura nella prima parte della giornata. Poi la neve tenderà a trasformarsi gradualmente in pioggia. In Maremma minime e massime in lieve aumento».
Temperature. Ieri in città la minima è stata di –2, 1 gradi alle 6, 30 del mattino, –2° a Follonica. Picco record al termometro di Gerfalco (-9,1°), seguono Santa Fiora (– 8, 4°) e Massa Marittima (-8, 3°), Sorano (-8°), Argentario (-7, 3°), poi Roccatederighi (-6, 5°). Interessante, ai fini statistici, il –5, 2° registrati alla stazione di Giglio Castello. Oggi è prevista un’ulteriore strizzata termica. Discorso completamente a parte per il Monte Amiata, dove si registrano da giorni temperature siberiane. Qui la colonnina di mercurio è arrivata ieri alle 17.30 a –14.3 gradi, con una coltre nevosa che oscilla tra 140 e 180 centimetri in zona Croce, 90 ai Prati (Contessa e Macinaie).
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