Il presidio
Mozione sulle aree non idonee consegnata all’assessora Fratoni
ARCIDOSSO. L’interrogazione diventa mozione e la mozione arriva sulla scrivania dell’assessora regionale all’ambiente Federica Fratoni. Il consigliere di opposizione arcidossino Corrado Lazzeroni...
ARCIDOSSO. L’interrogazione diventa mozione e la mozione arriva sulla scrivania dell’assessora regionale all’ambiente Federica Fratoni. Il consigliere di opposizione arcidossino Corrado Lazzeroni porta all’attenzione di Firenze il quesito già sollevato in consiglio comunale che riguarda la mancata determinazione, da parte dell’amministrazione comunale, di quali siano le aree idonee e quali quelle non idonee a costruire centrali geotermiche.
I Comuni toscani dovevano indicarlo entro la fine di settembre dello scorso anno. Sull’Amiata lo hanno fatto Castel del Piano, Seggiano, Cinigiano e Semproniano (con propri atti di consiglio) e Roccalbegna (con delibera di giunta).
Solamente Arcidosso e Santa Fiora, inseriti tra i comuni geotermici, non hanno individuato ancora alcuna area non idonea.
Lazzeroni, capogruppo della lista Insieme per Arcidosso, nello scorso consiglio comunale il 19 febbraio ha interrogato il sindaco. «Il sindaco – spiega Lazzeroni – ha affermato, prima del consiglio a mezzo stampa, che stava valutando in modo approfondito la questione delle aree non idonee alla geotermia e che “in ogni caso prima della definizione finale, il Comune di Arcidosso vuole attendere che la Regione assuma un orientamento certo”».
Eppure, dice Lazzeroni, la Regione in materia ha già un orientamento certo, documentato dalla delibera di giunta 516 del 2017 che stabilisce le linee guida per la definizione delle aree non idonee, indica i 17 comuni geotermici e stabilisce i principi e criteri per l’identificazione delle aree non idonee). Anche a livello statale, fa notare Lazzeroni, esiste il decreto legislativo 22 del 2010 sul riassetto della normativa.
«Quindi – dice il consigliere – appare evidente che quanto affermato è privo di senso. Nel consiglio del 19 febbraio invece (il sindaco) ha affermato che non ha nessuna intenzione di adottare un atto in tale direzione in quanto non d’accordo con la Regione Toscana e di aver fatto presente tale contesto anche all’assessora Fratoni». Eppure, dice il consigliere, nel territorio sono presenti aree a vincolo paesaggistico, siti di interesse comunitario e regionale, zone di protezione, riserve naturali, aree paesaggistiche vincolate da decreto a ridosso delle centrali di Bagnore 3 e Bagnore 4.
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