Il presidio
Ghiaccio o go-kart La parola ai giovani
Le idee degli studenti del Bianciardi e del Manetti-Porciatti su come (ri)dare vita a un luogo in cerca di identità
GROSSETO. Prima una tappa obbligata al murale di Zed1, lungo il muro che sorregge la strada in discesa verso l’ingresso del Cassero, e al muro contiguo, pieno di scarabocchi e scritte. «La rappresentazione plastica di una cosa evidentissima – dice Mauro Papa, direttore di Clarisse Arte –: se coinvolgi i ragazzi nella costruzione di un murale, lo riconoscono come loro e non lo imbrattano», mentre se lasci un muro alla mercè di chi passa o, peggio, se lo ripulisci dalle scritte, è la volta buona che writer e imbrattatori lo deturpano di nuovo. È iniziata con questo passaggio, ieri, la mattinata della 3ª A del Polo tecnologico Manetti - Pociatti (ex geometri) e della 5ª A servizi sociali del Polo Bianciardi, ospiti ieri mattina dell’incontro aperto di Cap 58100 - Piazze N(u)ove che Clarisse Arte e Tirreno, con il supporto del centro commerciale Aurelia Antica, hanno dedicato a una riflessione su piazza Nassiriya.
Il freddo gelido ha costretto a rintanarsi nel parcheggio sotto la piazza ma non ha congelato le idee. Che, anzi, sono arrivate copiose dalle ragazze e dai ragazzi, molti dei quali hanno messo piede per la prima volta ieri in questi luoghi.
Domanda: se tu fossi il sindaco, cosa ci faresti in questa piazza, che di solito è vuota?
Il ghiaccio lo ha rotto Sara Di Gloria. «Per la mia opinione non è nemmeno una piazza – ha esordito –. Ci fanno solo la pista di ghiaccio. O ce la lasciate nove mesi o sennò... Se me la affidassero? Ci farei la pista di ghiaccio, che a me piace. Magari con un punto di ristoro. Oppure una escape room, che c’è in tutte le piazze del mondo, ma non a Grosseto».
Rosario Migliaccio suggerisce di andarci piano con le strutture. «Per me non ci dovrebbe andare niente di fisso – ha spiegato – perché all’inizio la gente ci va, ma poi sempre meno e alla fine sono spazi che non vengono utilizzati. Sta succedendo anche in centro». E succede, ne è convinto Rosario, «perché a Grosseto non c’è mai niente di nuovo».
Kirill Breschi suggerisce un’area sotto il ponte per i cani, mentre Lorenzo Cosci un luna park sulla piazza, un’idea già proposta da alcuni suoi coetanei nel corso dei precedenti incontri su piazza San Francesco e piazza della Palma. Mattia Scorretti ci vedrebbe bene una pista di go-kart
Anche le insegnanti hanno tirato fuori idee e spunti. «Essendo amante dell’arte – ha detto la professoressa Francesca Perillo – ci farei uno spazio polifunzionale per l’arte e la musica». La professoressa Elena Benucci suggerisce: «La pista di ghiaccio va bene d’inverno, ma per il resto io penso a uno sport come lo squash».
C’è chi propone un cinema all’aperto, un drive-in estivo, un punto di ricarica per cellulari e tablet con collegamento wifi.
E nel parcheggio sotterraneo, spesso vuoto? Tommaso Bernardini suggerisce di creare qui degli spazi per i graffitari. «Si potrebbero allestire delle pareti e permettere ai giovani di farci i graffiti. Che si potrebbero far vedere poi a pagamento». (f.f.)
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