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Grosseto

Bufera nel cda dell’istituto Falusi sui conti

Bufera nel cda dell’istituto Falusi sui conti

Lorenzini (Pci) chiede l’accesso agli atti, Poli: «Non ha bisogno, ha approvato anche lui il bilancio»

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MASSA MARITTIMA. Email prive di allegati, pretese e domande alle quali era già stato risposto in passato: secondo il presidente della Rsa di Massa Marittima Sandro Poli c’è tanta approssimazione dietro alle prese di posizione del Pci. Il membro del Cda del Falusi Mauro Lorenzini, ed il Pci tutto, nei giorni scorsi avevano lamentato la risposta tardiva inviata dal presidente dell’istituto Sandro Poli: «Lorenzini il 29 novembre non ha fatta nessuna richiesta di accesso agli atti – dice Poli – ha semplicemente inoltrato una email, priva di allegato, che gli era stata inviata da Luciano Fedeli e che ho ricevuto giorni dopo. Non è certo questo il modo di fare una richiesta che comunque dovrebbe essere fatta all’ufficio di amministrazione e non a me. Inoltre Lorenzini essendo un membro del Cda può benissimo accedere personalmente a tutto quello che vuole senza passare da me, nessuno glielo ha mai impedito e non può pensare il presidente faccia un servizio per lui».

Secondo Poli condividere esternamente dati parziali, emersi durante le riunioni del Cda, creerebbe un danno di immagine all’istituto, perché quei dati porterebbero ad interpretazioni distorte: «sono d’accordo sulla trasparenza dell’istituto – continua Poli – e per questo abbiamo obblighi ben precisi ma i dati che vengono riportati all’esterno devono essere certi e non parziali o incompleti».

Il Pci che oggi sollecita una risposta da parte di Poli non si sarebbe più interessato dell’argomento: «dopo che Lorenzini si è limitato a girare una mail scritta da altri, inoltre priva di contenuti, non si è più interessato dell’argomento. Tanto è stato il suo interesse che non ha più chiamato in istituto per capire se la mail fosse arrivata o per chiedere delucidazioni. Lui è un consigliere come lo sono io e può venire e chiedere tutto i dati economici che desidera inoltre dati come gli interessi passivi possono essere consultati facilmente sul sito internet del Falusi: il bilancio è pubblico. Questi dati sono online, si tratta poi di voci che Lorenzini ha approvato insieme al Cda e che dovrebbe conoscere benissimo».

Anche gli esempi portati dal Pci non sarebbero corretti: il partito aveva fatto riferimento a 20mila euro richiesti da alcuni fornitori come interessi per non avere rispettato i tempi di pagamento da parte dell’Istituto. Ritardi che sono dipesi dai pagamenti effettuati dalla Asl e della Società della Salute. Soldi che però sarebbero stati recuperati dall’Istituto: «ovviamente abbiamo richiesto a chi di dovere questi interessi che non gravano sull’istituto – dice Poli – altro chiaro esempio della frammentarietà delle notizie diffuse dal Pci». E Poli conclude: «io mi sono fatto garante affinché tutti avessero accesso agli atti ma è una cosa i membri del Cda devono fare da soli senza chiedere a me».(g.s.)

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