Il Tirreno

Grosseto

Calcio, bufera sul bando «Sbagliato il gestore unico»

di Giulia Sili
Calcio, bufera sul bando «Sbagliato il gestore unico»

L’opposizione critica la scelta dell’amministrazione per i due impianti sportivi «In questo modo si favoriscono soltanto le società maggiori e non si dà spazio»

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FOLLONICA. Due impianti sportivi per un solo gestore non fanno il bene dello sport: a denunciare la condizione dei campi e a chiedere di cambiare il bando per la loro gestione sono stati i consiglieri del gruppo misto Filippo Asta e Daniele Pizzichi insieme ad Agostino Ottaviani di Fratelli d’Italia e Sandro Marrini di Forza Italia durante una conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina in Comune.

Il bando è uno dei problemi lamentati dai consiglieri di opposizione: «La gestione degli impianti da calcio era stata data fino al 31 dicembre e ad oggi ci risulta che sia stata fatta un proroga – ha detto Pizzichi che ieri ha fatto una richiesta di accesso agli atti – il sindaco vuole poi abbassare i contributi da 84mila a 67mila annui. Noi crediamo che un bando unico per due impianti non sia una buona idea: in questo modo si va ad escludere le piccole società e a favorire le grandi. Non è giusto dare il monopolio del calcio». Quello che l’opposizione auspica è un ritorno al passato quando a gestire gli impianti erano due società: «Il Baldaccheri può essere messo a bando da solo e il Capannino è grande. Ma soprattutto in virtù delle esperienze passata il Comune dovrebbe pubblicare un doppio bando e ci auguriamo che per questo voglia fare un passo indietro», ha detto Marrini.

Al centro della discussione ci sarebbe poi anche la gestione degli impianti, definita «Superficiale» dal centrodestra: «In seguito ai nostri reclami mercoledì mattina sono stati fatti dei lavori, è stata tagliata l’erba dei campi ed è stata aggiustata la luce.

Una mossa che non giustifica la scarsa manutenzione precedente» ha detto Ottaviani. «Ci sono molti custodi ma non hanno nessun compito in particolare – ha continuato Pizzichi – 10mila euro al mese per non fare nulla. A cosa servono? La Uisp in seguito alle nostre segnalazioni ci ha minacciato dicendo di voler sporgere denuncia, se ci denunciano la corte dei Conti potrà prendere visione di questi atti». Anche Asta ha poi commentato la manutenzione dell’impianto: «Il Comune tratta il verde del campo come se fosse quello della pineta ma in realtà l’erba va tagliata spessissimo. Quando abbiamo detto che mancava il bar hanno mandato un ambulante a vendere il caffè, è una situazione al limite». La Uisp nei giorni scorsi aveva replicato che la sua non è una gestione ma una custodia in attesa del bando: «Che sia una gestione o meno il presidente dovrebbe sapere che spesso i bambini rimangono al buio durante gli allenamenti» ha concluso Asta.

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