Il Tirreno

Grosseto

di stefano (casapound) 

«Pronti al Parlamento e all’opposizione più dura»

«Pronti al Parlamento e all’opposizione più dura»

GROSSETO. Nella stessa aula in cui quattro giorni prima si è discussa, e bocciata, la mozione antifascista, ieri, a un anno dall’inaugurazione della sede grossetana, il partito neofascista CasaPound...

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GROSSETO. Nella stessa aula in cui quattro giorni prima si è discussa, e bocciata, la mozione antifascista, ieri, a un anno dall’inaugurazione della sede grossetana, il partito neofascista CasaPound ha presentato il programma ospitando il segretario nazionale e candidato premier Simone Di Stefano. Con lui, il consigliere comunale Gino Tornusciolo, candidato capolista nel proporzionale alla Camera, e gli altri candidati Gian Piero Joime, Eugenio Palazzini, Francesca Aloisi e Rita Seidita. Ad ascoltarli, una sala gremita di sostenitori.

Di Stefano è arrivato in taxi poco dopo le 17. Sin dal mattino la Digos aveva fatto chiudere la sala e nel pomeriggio ha sorvegliato la zona. Salito in sala consiliare tra roll up del partito nell’atrio, volantini e “santini” elettorali e bandiere con la tartaruga attaccate agli scranni accanto al Tricolore, Di Stefano ha parlato quasi un’ora. L’obiettivo di CasaPound, ha detto, è superare il 3%, entrare in parlamento e «fare la più dura opposizione possibile al futuro governo tecnico». I punti del programma: sovranità nazionale, uscire dall’euro e dall’Ue, lavoro stabile, fisso e ben pagato, possibilità di comprare una casa e fare bambini. Duri gli attacchi al centrodestra «nazionale», con critiche a Berlusconi, Salvini e Meloni. Tornusciolo ha rimarcato la crescita del partito e ha parlato di un programma «sensato». (f.f.)

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