Il Tirreno

Grosseto

Multato dai controllori si sente male e poi sviene

di Paola Villani
Multato dai controllori si sente male e poi sviene

L’ottantenne viaggiava su un bus Tiemme con l’abbonamento scaduto  La figlia: «Hanno mandato in confusione mio padre cardiopatico e ipovedente»

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FOLLONICA. «Per una multa da 40 euro mio padre ha rischiato di finire in ospedale». Non è la sanzione a far arrabbiare la figlia di un ottantenne follonichese protagonista di una vicenda accaduta venerdì intorno alle 13 alla fermata del bus di via De Gasperi. La multa verrà pagata, l’abbonamento era scaduto ed è giusto essere sanzionati quando si sbaglia: così dice. A farla infuriare è stato, racconta, «il trattamento» che suo padre ha ricevuto da uno dei due controllori della Tiemme. «Mio babbo è cardiopatico, diabetico e cieco da un occhio – dice la figlia – Da poche settimane mia madre, anche lei ottantenne, è stata operata ed è in convalescenza a casa. Dico questo perché voglio far capire chi aveva davanti il controllore: se una persona sbaglia, è giusto che sia sanzionata, non è questo il problema. Quello che non tollero è l’atteggiamento tenuto dai controllori, anzi da uno dei due. Mio padre era sul bus in via Amendola, quando sono saliti i due verificatori. Era solo, sul mezzo non c’era nessuno. Alla richiesta di mostrare l’abbonamento, si è ricordato che questo mese doveva rinnovarlo e gli ha anche chiesto di controllargli la scadenza. Bene, l’abbonamento era scaduto pochi giorni fa. Ma ciò che ha agitato mio padre, è stato il fatto che lo volessero far scendere in via Amendola, quando la sua fermata è quella di via De Gasperi: non lontano da dove si trovava certo, ma per un uomo nelle sue condizioni è una distanza enorme. Da lì è iniziata la discussione: il bus ha ripreso ad andare e in pochi minuti è arrivato alla fermata vicina alla casa dei miei genitori. Una volta lì mio padre ha fatto una battuta al controllore dicendogli che poteva essere suo figlio e di non fargli la multa. Lui gli ha risposto in malo modo. Mio padre è svenuto mentre scendeva le scale del bus: è andata bene che non ha sbattuto la testa altrimenti oggi non sarebbe con noi. Fortunatamente per strada c’era un ragazzo, che ringrazio, che abita vicino e ha visto la scena ed è stato accanto a mio padre tutto il tempo, consolandolo e dopo consolando pure mia mamma accorsa sul posto nonostante le sue condizioni». La figlia racconta l’episodio nei minimi particolari: insiste nel dire che sulla multa non ha nulla in contrario, ma che non è così che ci si comporta con un uomo di ottant’anni. «Se un signore dell’età di mio padre si agita, si tenta di calmarlo – non di fomentarlo – aggiunge – Parlerò con la direzione della Tiemme».

Diversa la versione dell’azienda. «Alla palina De Gasperi due operatori hanno effettuato controlli su 4 passeggeri, uno dei quali aveva l’abbonamento scaduto. Alla contestazione e al relativo verbale, l’utente ha alzato i toni, innervosendosi e prendendosela con il personale Tiemme. Nonostante i tentativi di calmarlo, in seguito all’agitazione si è sentito male».

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