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Grosseto

Parco Giotto, via ai lavori per l’illuminazione

Parco Giotto, via ai lavori per l’illuminazione

Carlicchi: «Il cantiere doveva aprire a gennaio». Il sindaco risponde: «Partiamo tra qualche giorno»

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GROSSETO. I lavori per il potenziamento dell’illuminazione al Parco Giotto inizieranno tra qualche giorno: lo assicura il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che risponde nel contempo alla “sollecitazione” del consigliere comunale Rinaldo Carlicchi, capogruppo di Passione Grosseto.

Che fine ha fatto il progetto e perché il cantiere non apre? «I lavori dovevano iniziare a gennaio – ricorda Carlicchi, il 17 gennaio – L’assessore Riccardo Megale chiarisca per quale motivo questo non è avvenuto e quando potremo frequentare il parco anche nelle ore notturne».

Il sindaco risponde – «tra qualche giorno» – e lo fa prontamente anche perché in quel progetto di restyling e valorizzazione del parco cittadino per antonomasia la Giunta Vivarelli Colonna ha investito molto, sia in termini di risorse che di immagine. E aggiunge il sindaco: «Ci dispiace che il consigliere Carlicchi abbia rovinato la sorpresa che con il mio assessore Riccardo Megale stavamo preparando per venerdì prossimo, con un video che avrebbe raccontato l’avvio dei lavori».

Il progetto era stato ampiamente illustrato mesi fa e il dettaglio che aveva innescato le maggiori aspettative dei grossetani riguarda l’installazione di due torri faro: saranno alte 25 metri ciascuna, e avranno sei proiettori da mille watt, che potenzieranno la luce del grande polmone verde cittadino per un costo totale di quasi 40mila euro. L’intervento complessivo vale 70mila euro e verrà sostenuto da risorse proprie del Comune.

Ad aprile, secondo la road map, i grossetani potranno fare attività sportiva, anche in orario notturno perché “le piste” saranno completamente illuminate.

L’attuale illuminazione, infatti, copre soltanto i vialetti pedonali che attraversano alcune aree del parco, illuminati con pali ornamentali che non superano quattro metri di altezza, mentre gran parte del circuito del velodromo o è completamente al buio o resta in penombra, ma, in ogni caso, non è utilizzabile in ore notturne in condizioni di sicurezza. Da tempo – l’hanno fatto anche in occasione della tappa di Caffè Tirreno al bar “Nord-est” – i cittadini chiedono una maggiore illuminazione del Parco e della zona. (g.m.)

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