Il Tirreno

Grosseto

Sfumati 300mila euro di finanziamenti

di Francesca Ferri
Sfumati 300mila euro di finanziamenti

Illuminazione sulle Mura e Cavallerizza: il Comune incassa un doppio no da Regione e Cassa di Risparmio di Firenze

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GROSSETO. Le Mura medicee di Grosseto vedono sfumare quasi 300mila euro di contributi per la loro sistemazione. Non una ma ben due domande di cofinanziamento, una per il recupero del bastione Cavallerizza e una per realizzare una nuova illuminazione lungo tutto l’esagono, sono state bocciate nel giro di pochi giorni.

Cavallerizza, niente restyling. Le cattive notizie sono arrivate da Firenze. La prima, il 22 gennaio, l’ha data la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Il Comune di Grosseto aveva chiesto due finanziamenti nell’ambito del bando per percorsi di rigenerazione urbana del territorio “Spazi attivi”. Uno, quello per sistemare l’ex convento delle Clarisse in modo da ospitare la collezione di opere d’arte di Gianfranco Luzzetti, è andato a buon fine; Fondazione Cr elargirà 450mila euro per questo scopo. L’altro, quello per sistemare e mettere in sicurezza il bastione Cavallerizza, e per il quale il Comune aveva chiesto un cofinanziamento di 96mila euro (la giunta si era impegnata a versarne altrettanti), è stato bocciato.

Il progetto, firmato dall’architetto Stefano Sagina, mira a sistemare il bastione, più volte restaurato nel corso degli anni ma finito ogni volta di nuovo preda di degrado. Previste nuova pavimentazione, sistemazione delle gradinate, una quinta a verde con piante di alloro per recuperare l’aspetto a giardino che la Cavallerizza aveva sin dall’Ottocento, oggi è quasi perduto. La sistemazione prevede poi la messa in sicurezza dei parapetti e la manutenzione del camminamento di ronda oltre a tre nuove cancellate a protezione del baluardo. Un progetto che puntava a restituire ossigeno a un’area da tempo nelle mani di chi cerca e di chi vende droga, spesso teatro di baruffe e inseguimenti. Il progetto è in lizza anche per l’Art Bonus e il finanziamento atteso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze sarebbe stato un importante trampolino per lanciare una raccolta fondi. Niente da fare.

Luci: fuori per un soffio. Ed è andata male anche con la Regione Toscana. Per il secondo anno consecutivo il Comune si è visto bocciare la richiesta di finanziare il progetto per sistemare l’illuminazione pubblica delle Mura. La richiesta alla Regione, in questo caso, era di 200mila euro su un totale di 345mila euro necessari per realizzare il progetto. La differenza l’avrebbe messa il Comune.

Il bando regionale “Contributi per l'anno 2017 per le città murate della Toscana” stanziava in tutto 900mila euro. Grosseto non c’è rientrata per un soffio. Il progetto è risultato il primo tra gli esclusi, con un punteggio di 45 su 100 (Prato, con 46 punti, ha ottenuto 36mila euro) che lo ha piazzato in tredicesima posizione su 33 domande. Sono rientrate nel finanziamento solo le prime dodici città.

Il progetto base, da 300mila euro, prevede oltre cento punti luce e impianti Led a basso consumo installati su pali rivestiti in corten alti 3,6 metri. Anch’esso, come quello per la Cavallerizza, porta la firma dell’architetto Stefano Sagina, qui con il collega Stefano Sassi, un’autorità in materia di lighting design. Il progetto, tra l’altro, è nato sulla scia degli incontri di “Arena Tirreno”, la tre giorni di riflessioni e dialoghi organizzata dal Tirreno nel 2015 intorno agli edifici storici della città e dei suoi dintorni che attendono di essere riutilizzati e riabitati. A questo progetto si era aggiunta un’integrazione che prevedeva l’installazione di pannelli con Qrcode, in collaborazione con Legambiente, per scaricare mappe e altro materiale utile alla fruizione delle Mura da parte dei non vedenti.

In questo caso, però, il Comune ha previsto un “piano B” di finanziamento, interamente con entrate proprie (vedi articolo sotto).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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