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Corruzione al Giglio Fatti prescritti e quattro assoluzioni

ISOLA DEL GIGLIO. Prescrizioni e assoluzioni a conclusione del procedimento penale per l’ipotesi di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio che vedeva imputato tra gli altri l’ingegner...

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ISOLA DEL GIGLIO. Prescrizioni e assoluzioni a conclusione del procedimento penale per l’ipotesi di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio che vedeva imputato tra gli altri l’ingegner Giovanni Battisti, in qualità (2007-2009) di dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Isola del Giglio e segretario del collegio ambientale.

Lo ha deciso il collegio del Tribunale (Giovanni Puliatti presidente, Gian Marco De Vincenzi, Giovanni Muscogiuri), che ha accolto quanto fatto presente dal pm Arianna Ciavattini in udienza. I giudici hanno dichiarato il non doversi procedere per Giovanni Battisti (presente in aula), i fratelli Roberto Cecconelli e Paolo Cecconelli (imprenditori cui fanno capo rispettivamente della Giglio Immobiliare e della Palocco Immobiliare) e Giovanni Battista Franco, tecnico di fiducia dei Cecconelli, per estinzione per prescrizione per le omissioni sui permessi a costruire e l’abuso ambientale (Giglio Immobiliare, zona Arenella). Invece hanno assolto i quattro imputati dalle rimanenti imputazioni perché il fatto non sussiste per gli illeciti contestati in relazione alla Palocco Immobiliare (intervento a Campese). Insussistenti gli illeciti amministrativi contestati alle due società. Sessanta i giorni per il deposito delle motivazioni.

L’accusa era articolata ma nel corso del processo era caduta una cospicua parte delle contestazioni: quelle per la corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio in relazione all’anno 2008. Nel 2014 gli stessi imputati erano stati assolti per non aver commesso il fatto. Le parti si erano confrontate quindi sulle accuse rimanenti: aver cercato di vedersi favorito l’iter di realizzazione di 12 appartamenti a Campese donando un costoso orologio (un Eberhard modello Tazio Nuvolari da 2.500 euro) e non facendo pagare i costi dei soggiorni in albergo (l’Arenella della Giglio Immobiliare) al capo dell’ufficio tecnico di Isola del Giglio. Le indagini erano state compiute dai carabinieri della Compagnia di Orbetello, che avevano sequestrato documentazione varia e raccolto testimonianze. Agli atti anche intercettazioni telefoniche e ambientali. Battisti era stato interrogato in corso di indagine e la Procura si era avvalsa della consulenza tecnica di due architetti per muovere le contestazioni.

Sui temi dei soggiorni in albergo sull’isola erano stati ascoltati alcuni testimoni, che aveva dato chiarimenti sul numero dei soggiorni, sulle circostanze, su chi pagava. «Nessuno dei Cecconelli mi ha mai detto di non far pagare Battisti», aveva detto l’allora direttrice dell’albergo. Un collaboratore dell’ingegnere aveva spiegato che pagavano a metà le notti trascorse al Bahamas. Battisti doveva dormire sull’isola perché residente altrove, a Poggio Bustone di Rieti. La prima udienza del processo si era tenuta nell’aprile 2013. (p.s.)

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