Il Tirreno

Grosseto

Rifondazione: «Trenta lettere di reclamo contro Poste»

Rifondazione: «Trenta lettere di reclamo contro Poste»

SANTA FIORA. Il Partito della Rifondazione comunista di Santa Fiora attacca Poste italiane, tornando sulla questione servizio di recapito posta, dopo la recente denuncia di una cittadina di Bagnore...

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA FIORA. Il Partito della Rifondazione comunista di Santa Fiora attacca Poste italiane, tornando sulla questione servizio di recapito posta, dopo la recente denuncia di una cittadina di Bagnore sulla questione e dopo la petizione popolare, organizzata da Prc, in difesa del servizio, dello scorso novembre incentrata su quattro comuni amiatini: Santa Fiora, Roccalbegna, Semproniano, Castell’Azzara.

«Dopo l’introduzione a dicembre dei giorni alterni per recapito posta – osserva Prc – a Semproniano e Castell’Azzara, si può stilare un primo bilancio, grazie alle segnalazioni alla nostra segreteria e allo sportello di sensibilizzazione e di ascolto santafiorese. Trenta lettere di reclamo accertate sono state inviate da semplici cittadini alla sede di Poste Toscana di Firenze solo dal comune di Santa Fiora, quindici da cittadini del comune di Semproniano, molteplici e quotidiane le telefonate rivolte ai responsabili di zona dei quattro comuni, tante richieste di chiarimenti agli sportelli dei vari uffici postali periferici; due casi accertati di interruzioni di utenza Telecom ed Enel in quel del Marroneto, per non aver mai ricevuto bollette né solleciti, oltre al caso di Bagnore; dieci i cittadini che hanno affermato di avere fatto in tempo a pagare perché si sono insospettiti dal troppo ritardo postale e si sono messi in contatto con Enel o Telecom facendosi inviare gli estremi per espletare il pagamento delle fatture, trentacinque pagamenti consegnati in ritardo e già scaduti; segnalazioni di posta mai recapitata, oppure consegne di corrispondenza tutta assieme dopo giorni di vuoto del servizio recapito, consegne errate in cassette di altri utenti. Questo è il panorama».

Ma il direttivo di Prc osserva che «eppure, per il bacino postale di Santa Fiora Arcidosso Roccalbegna Castel del Piano, alcune misure la dirigenza postale le ha prese dopo la petizione, con ben sei lavoratori giovani precari, aggiunti allo scarso organico dei portalettere di ruolo. Ma a quanto pare – osserva Prc – la “solfa” dei disservizi peggiora invece che migliorare; viceversa a Semproniano e Castell’Azzara, i paesi coinvolti dal passaggio della consegna della posta a giorni alterni, da una parte si evidenzia un peggioramento fisiologico dovuto al nuovo modello di recapito, e da un’altra parte un peggioramento qualitativo delle consegna e della affidabilità che prima non era evidenziabile. A dimostrazione che in queste due comuni operavano, prima del passaggio ai giorni alterni, portalettere ben inseriti nel tessuto e territorio. Ecco il commento di un cittadino di Castell’Azzara diplomato e lavoratore impiegato».

Secondo la lettura di Prc, insomma, suffragata da testimonianze dei cittadini, è in atto un «corto circuito tra territorio e servizio garantito al cittadino». (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera