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Così ti “disegno” la Pettegola, vermentino cult
Lancio in grande per l’edizione limitata, 20mila bottiglie. La Banfi si appoggia sul talento di un illustratore fumettista
SANT’ANGELO. Un lancio in grande stile, sul web e sui media, per l’edizione limitata (solo ventimila bottiglie) de “La Pettegola 2017”, il vermentino di Banfi diventato cult.
Al castello di Poggio alle Mura, ieri mattina, erano presenti buyer, giornalisti di riviste specializzate, “lovers” di questo bianco nato cinque anni fa. E proprio per celebrare il lustro, la cifra tonda, la Banfi ha chiesto di re-interpretare la bottiglia all’illustratore e fumettista Alessandro Baronciani. In passato, per dire, lo stesso incarico era stato affidato a Giorgio Forattini. Molto soddisfatti il direttore generale Enrico Viglierchio e il direttore dei settori marketing, commerciale e comunicazione Rodolfo Maralli. C’era attesa per scoprire il disegno, il vestito della bottiglia, «perché - ha spiegato Laura Scafetta, brand manager dell’azienda - dovrà essere il nostro il vermentino più elegante e ammirato dell’anno».
L’illustrazione è un racconto metaforico delle sensazioni che si provano mentre si assapora questo vino, lasciandosi trasportare dalle suggestioni olfattive e gustative. Dal contrasto tra il suo nome e il bouquet che si rivela durante la degustazione, nasce l’idea di una ragazza in bianco – che risalta sul vetro scuro - che appare e scompare, evolvendo nel frattempo il suo carattere da una dolcezza sbarazzina a un fascino irresistibile. Baronciani, 44 anni, lavora tra Pesaro e Milano. È un famoso illustratore, art director per grandi agenzie pubblicitarie e grafico. Disegna storie a fumetti. L’illustrazione de La Pettegola avvolge completamente la bottiglia lasciando intatta l’etichetta originale. La capsula è fucsia.
Così l’artista racconta il progetto: «Le fronde s’intrecciano fino a creare una coltre impenetrabile. È ora di stappare una bottiglia de La Pettegola, prima che le ombre si allunghino nel crepuscolo della sera. Al suono del tappo che scivola dal collo della bottiglia, i rami della siepe hanno un sussulto.
Il viso candido di una ragazza compare tra le foglie. Il suo sguardo malizioso cerca qualcosa, qualcuno.
Nessuno lo sa. Verso il vino nel calice e le note di frutta bianca sono la promessa del suo gusto fresco e pieno. A ogni sorso la ragazza acquista sempre più fascino e carisma. Il bicchiere si vuota e, così come era apparsa, La Pettegola svanisce, lasciando solo il ricordo persistente di un’emozione difficile da dimenticare». Il vino costerà intorno ai dieci euro a bottiglia, un ottimo rapporto qualità-prezzo. (g.b.)
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