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Debito con Porta al Salnitro Montomoli: «Troppi soldi»

MASSA MARITTIMA. È dello scorso 15 dicembre la notizia della chiusa dell’accordo tra la società Porta al Salnitro e il Comune di Massa Marittima per la mancata costruzione del parcheggio e dell’anness...

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MASSA MARITTIMA. È dello scorso 15 dicembre la notizia della chiusa dell’accordo tra la società Porta al Salnitro e il Comune di Massa Marittima per la mancata costruzione del parcheggio e dell’annessa area commerciale. Una soluzione trovata dopo vent’anni: l’accordo transattivo prevede che l’amministrazione paghi un milione e 930mila euro in cinque rate annuali, partendo dalla prima di 600mila euro già pagata a fine 2017. Inoltre l’area del sottopasso che avrebbe dovuto essere restituita alla società è rimasta di proprietà del Comune che si è impegnato a cedere il terreno sterrato sottostante il parcheggio di piazzale Mazzini. «Un accordo che farà risparmiare al Comune 120mila euro», aveva annunciato la maggioranza.

Dell’argomento si continua però a discutere all’interno di Massa Comune e oggi Federico Montomoli si chiede: «Abbiamo davvero risparmiato?». «Tra le molte affermazioni del Sindaco – non condivisibili o che lasciano alquanto perplessi, già riferendosi all’origine della vicenda – mi soffermo solo sulla parte finale: quella economica» scrive Montomoli in un lungo post sul blog della Civica. L’ex consigliere massetano fa un riepilogo delle vicende legate all’ex Molendi partendo dal 2013 quando «su incarico del Comune l’ingegner Luciano Lotti, presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia di Grosseto, quantifica in 676.595 euro l’indennizzo da offrire alla controparte per la definizione della controversia». Nello stesso anno il consulente tecnico del Tar propose più di 1 milione e 500mila euro: cifra ritenuta troppo alta dal Comune. «Successivamente arriva la seconda perizia che stima il danno in 2milioni di euro» continua Montomoli il quale – dato che l’udienza al Tar sarebbe prevista per il prossimo 14 febbraio – adesso si chiede: «Ma chi è in grado di certificare quale sarebbe la decisione che il giudice assumerebbe in assenza della transazione appena deliberata?». L’ex consigliere si chiede quindi se l’accordo appena trovato con la società Porta al Salnitro sia effettivamente vantaggioso per i massetani. I quesiti lanciati da Montomoli sono molti: «Chi ci dice che il Tar assumerebbe la seconda perizia tal quale, visto che corrono circa 500mila euro con la prima? Siamo certi che la seconda perizia sia ineccepibile? Siamo certi che non si potessero tentare altre strade? Chi può garantire che il giudice, in udienza, non avrebbe chiesto ulteriori chiarimenti? Non era il caso di far abbassare questa cifra arrivando fino al Consiglio di Stato?».(g.s.)

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