Scarlino, il consiglio aperto slitta a dopo le elezioni
Una nota della Prefettura ha indotto a cambiare i piani: questioni di par condicio Centro storico, scuola, economia al centro dell’incontro chiesto dall’opposizione
SCARLINO. Verrà tenuto solo dopo le consultazioni elettorali del 4 marzo il tanto atteso consiglio comunale aperto di Scarlino: una nota arrivata dalla Prefettura di Grosseto ha comportato il cambiamento di piani.
Le normative sulla campagna elettorale impediscono infatti agli amministratori «di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni». Il consiglio comunale indetto per oggi alle 17 si terrà comunque ma non nella modalità che erano state richieste dall’opposizione guidata da Monica Faenzi. L’adunanza aperta del consiglio dal titolo “Idee, suggerimenti e soluzioni per la rinascita del centro storico di Scarlino” è stata quindi rimandata a data successiva alle votazioni.
Una decisione comunicata soltanto nel tardo pomeriggio di ieri e che ha creato dei malumori soprattutto tra coloro che per partecipare avevano già preso dei permessi dal lavoro. La ratio della legge sulla par condicio sarebbe quella di evitare che, nella fase che precede le elezioni, gli amministratori sfruttino la propria posizione per fare della promozione politica, diretta o indiretta: una lama a doppio taglio che, in questo caso, ha comportato l’annullamento di un incontro molto atteso dalla popolazione. Gli amministratori sono chiamati a partecipare come a un consueto consiglio comunale ma i cittadini, a differenza dei consiglio canonico, possono intervenire con domande e proposte durante tutto il dibattito. L’incontro sarebbe stato un modo per parlare dei problemi che riguardano il centro storico e che da mesi fanno discutere i cittadini. A chiederlo erano stati i consiglieri Monica Faenzi, Francesca Travison, Giacomo Magagnini e Enrico Pastorelli della lista “il Coraggio di cambiare” .
La polemica al vetriolo circa le sorti del centro storico di Scarlino si è inasprita molto dopo la notizia che la scuola media di Scarlino presto chiuderà per il trasferimento di tutte le classi nella nuova scuola allo Scalo. La chiusura della struttura è infatti percepita come una delle cause che porteranno il capoluogo verso il totale abbandono. La paura di molti scarlinesi è infatti quella che, insieme alla scuola, possano chiudere anche le attività commerciali che ruotano attorno ad essa. Al consiglio straordinario si sarebbe parlato quindi della scuola e delle tante problematiche legate al paese: dalla fine mai effettivamente conclamata delle Carriere del 19 alla chiusura dei negozi fino alle nuove idee legate al turismo e alla riqualificazione dei percorsi culturali proposti recentemente dall’assessore alla cultura Arianna Picci. L’incontro in ogni caso non è stato cancellato ma si svolgerà tra qualche mese.
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