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Crisi idrica, minoranza all’attacco
«Il sindaco chieda al Fiora più investimenti nelle infrastrutture»
ROCCALBEGNA. Raccolta di firme a Roccalbegna su iniziativa del gruppo di opposizione Ricostruire in comune per fronteggiare la crisi idrica che affligge il comune amiatino. Il gruppo presenterà le firme e una serie di quesiti al sindaco Massimo Galli al quale, avvertono quelli di opposizione, «sarà chiesto di esprimersi sui seguenti contenuti mediante l’adozione di un atto apposito».
A Galli si chiede che solleciti Acquedotto del Fiora perché effettui periodici controlli alle infrastrutture di proprietà comunale per evitare eventuali sprechi d’acqua e di soldi pubblici, rincari nelle bollette e disagi alla popolazione. L’opposizione chiede anche che il Fiora informi periodicamente la popolazione sullo stato delle riserve idriche, in modo da prevenire disagi. Poi, siccome il Comune possiede quote dell’Acquedotto, l’opposizione chiede che che investa i suoi utili per adeguare le infrastrutture agli effetti dei cambiamenti climatici, potenziare la captazione («ad oggi evidentemente troppo superficiale»). Il gruppo di minoranza rammenta che la scorsa estate «la più calda degli ultimi 150 anni, a Roccalbegna abbiamo vissuto un’emergenza idrica impressionante: fiumi e torrenti prosciugati, servizio idrico messo in ginocchio e centinaia di autobotti che da giugno a dicembre». La carenza di acqua ha creato molti disagi alla popolazione proprio quando l’afflusso di turisti è massimo e bar, agriturismi e ristoranti lavorano a pieno regime. «Il danno all’economia locale è stato considerevole e i gravi disagi degli abitanti del Comune sono stati in parte arginati solo dallo spirito solidaristico delle comunità dei vari paesi». (f.b.)
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