Il Tirreno

Grosseto

Emergenza erosione, barriere in arrivo

di Ivana Agostini
Emergenza erosione, barriere in arrivo

La costa orbetellana divorata dal mare: la Regione presenta al Comune un progetto da 3 milioni sulle “isole soffolte”

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ORBETELLO. Isole soffolte per risolvere il problema dell’erosione della costa orbetellana. Si assottiglia sempre di più la spiaggia nella fascia costiera a nord e sud del fiume Albegna. Le recenti mareggiate hanno fortemente danneggiato la costa della Giannella soprattutto nella parte iniziale (quella vicina al fiume Albegna) dove ormai il mare è arrivato a lambire le abitazioni.

Una situazione che anno dopo anno va sempre più peggiorando tanto che chi aveva comprato casa in quella zona per godere della spiaggia, ora non può più farlo: la spiaggia non ce l’ha più.

Se la Giannella piange la fascia Osa Albegna non ride. Lungo la zona dove si trovano i villaggi turistici la situazione è leggermente migliore rispetto alla Giannella ma anche qui la spiaggia viene costantemente erosa dal mare. I danni sono stati limitati dai geotubi messi dagli imprenditori balneari a loro spese e che hanno consentito loro di non mandare a gambe all’aria la stagione turistica dello scorso anno. La situazione è nota da tempo anche alle istituzioni che stanno lavorando per cercare di risolvere in via definitiva il problema dell’erosione costiera.

La Regione Toscana ha presentato in queste settimane al Comune di Orbetello e alle associazioni di categoria un progetto che mira a risolvere il problema dell’erosione. Il progetto prevede la realizzazione di isole soffolte messe a circa 80 metri dalla costa che dovrebbero favorire il recupero della linea di riva. La Regione sta procedendo con i suoi tecnici alla realizzazione di un progetto definitivo che entrerà nella programmazione 2019 – 2020. I lavori sono previsti dopo il 2019 ossia quando ci sarà la copertura finanziaria che permetterà di procedere. La Regione sta anche analizzando la situazione della foce dell’Albegna dove le attività che sono localizzate in quella zona hanno evidenziato la presenza di un trasporto solido (ghiaia che arriva dal fiume) sul quale i tecnici stanno valutando come intervenire. Il costo dell’operazione dovrebbe essere di circa 3 milioni di euro. La prossima stagione estiva terrà ancora col fiato sospeso gli imprenditori balneari alcuni dei quali, senza i geotubi, nella fascia Osa Albegna avrebbe dovuto rinunciare alla stagione non potendo nemmeno mettere gli ombrelloni e i lettini sulla spiaggia. Un ripascimento era già stato fatto alcuni anni fa, un intervento tampone di circa 500mila euro che venne vanificato dopo la prima mareggiata estiva.

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