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GAVORRANO 

«Tassa di soggiorno, una beffa»

«Tassa di soggiorno, una beffa»

Coldiretti protesta, la sindaca si dice disponibile al dialogo

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GAVORRANO. Un incontro per discutere dell’annosa questione della tassa di soggiorno del Comune di Gavorrano: la sindaca Elisabetta Iacomelli nei giorni scorsi ha incontrato il presidente di Coldiretti Grosseto Andrea Renna, il presidente di sezione Antonio Baisisi, il segretario di zona Daniele Fusi e il presidente provinciale dell’associazione agrituristica Terranostra Luca Serafini.

Dal 1° gennaio nel Comune di Gavorrano è infatti ufficialmente raddoppiata la tassa di soggiorno. Un tariffario che fa risultare la tassa di Gavorrano come la più alta tra quelle delle Colline Metallifere. La notizia ha sollevato numerosissime protesta da parte degli albergatori e delle associazioni di categoria. E anche Coldiretti si è detta contraria all’importante aumento: «Abbiamo ribadito – afferma il direttore di Coldiretti, Renna – che l’aumento applicato è una vera beffa per gli operatori per i motivi che già in passato avevamo sottolineato». E l’incontro ha aperto un tavolo di discussione: «Abbiamo riscontrato una disponibilità dell’amministrazione comunale che auspichiamo si possa tramutare in realtà ad analizzare al meglio eventuali correttivi da applicare – dice Renna – Al di là di questo però crediamo sia indispensabile che per il futuro non vengano assunte tali determinazioni senza alcuna fase concertativa che riteniamo indispensabile con le associazioni di categoria anche non agricole. Tramite i nostri uffici siamo a disposizione per analizzare, tramite i nostri legali, le posizioni da definire concernenti le richieste retroattive di pagamento della tassa di soggiorno».

Anche la sindaca Iacomelli si è detta disponibile ad un dialogo: «Sicuramente la disponibilità dell’amministrazione c’è – ha detto la prima cittadina – presto faremo un’altra riunione per rispondere alle varie domande che ci sono state poste. Durante l’incontro abbiamo anche parlato dei solleciti che sono arrivati per omessa dichiarazione. E nell’incontro che faremo a breve affronteremo anche questa problematica». A molti operatori sono infatti arrivate una serie di sanzioni dovute alla mancata comunicazione delle presenze turistiche all’interno delle proprie strutture. Come disposto dal Comune le attività avrebbero infatti dovuto comunicare anche l’assenza di clienti, cosa che da molti non è stata fatta. E sul raddoppio della tassa la prima cittadina ribadisce: «Questa scelta non era più procrastinabile, e siamo stati costretti a rivedere i costi della tassa. Abbiamo dovuto prevedere l’aumento nel bilancio. L’assessore Daniele Tonini si è trovato nell’impossibilità di fare passaggi diversi» ha concluso Iacomelli. Presto quindi Iacomelli annuncerà un nuovo incontro al quale saranno convocate tutte le associazioni di categoria e gli operatori turistici anche se il margine di trattativa sembra essere molto basso: è infatti noto che la casse comunali non godano di ottima salute e che la tassa rappresenti un appiglio importante. (g.s.)

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