Il Tirreno

Grosseto

Un paradiso in mezzo al verde Per il Comune è tutto abusivo

di Giulia Sili
Un paradiso in mezzo al verde Per il Comune è tutto abusivo

Emessa l’ordinanza di demolizione per buona parte della tenuta che si trova a Poggio Ventoso Non avrebbero potuto costruire la piscina e nemmeno il pergolato a servizio della casa colonica

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GIUNCARICO. Un paradiso in mezzo al verde delle colline gavorranesi: una tenuta di dieci ettari circondata dalla macchia mediterranea sulla cima di poggio Ventoso, vicino a Giuncarico, dove soggiornare in appartamenti di nuova costruzione passando il tempo tra il maneggio e la piscina godendo di una vista mozzafiato sulla campagna circostante.

Un sogno che il Comune di Gavorrano ha però dichiarato per gran parte abusivo.

La proprietà della società Maremma Properties di Hans George Frantz Josef Grieb – originario del Liechtenstein ma residente a Giuncarico – è stata oggetto di un sopralluogo effettuato dai tecnici del Comune che hanno riscontrato ben quattordici abusi edilizi realizzati all’interno di aree soggette a vincolo idrogeologico e paesaggistico.

Per il Comune il sessantatreenne Grieb avrebbe infatti realizzato un piccolo impero privo di permessi sui resti di una vecchia casa colonica. Sono tanti i punti dell’ordinanza: il primo riguarda una piscina priva del titolo edilizio abilitativo di 28 metri quadrati costruita di fronte alla casa colonica principale. Grieb avrebbe poi costruito un appartamento ampliando un magazzino e costruendo al suo interno un bagno e avrebbe aumentato di circa 45 metri quadri l’abitazione principale. Non solo: la casa colonica sarebbe poi stata completata con un pergolato di circa 38 metri quadri. Per quanto riguarda i parcheggi anche in questo caso la proprietà avrebbe deciso di demolire quello esistente e previsto dalla concessione edilizia in sanatoria costruendo poi un secondo garage di 28 metri quadri variando quanto definito dalla concessione. Per gli animali sarebbero poi state realizzate diverse strutture in legno: due stalle per cinque cavalli ciascuna, una della quali di 63 metri quadrati, un’altra stalla di 18 metri quadri, un pollaio in legno di circa 20 metri quadri ed un maneggio. Nell’area esterna sarebbe poi stata costruita una piattaforma in cemento di 82 metri quadri. Ma Greib avrebbe poi costruito anche un ulteriore appartamento in muratura con chiosco. Ci sarebbe poi un complesso di strutture e manufatti ad uso di magazzino e rimessa realizzati nel bosco coperto da vincolo paesaggistico. Le nuove costruzioni sarebbero poi state completate dalla realizzazione di una strada: per collegare i vari possedimenti privi di titolo edilizio il sessantatreenne del Liechtenstein avrebbe infatti costruito anche una strada di collegamento, realizzata anch’essa nel bosco protetto dal vincolo paesaggistico. Adesso Grieb dovrà occuparsi della demolizione dei fabbricati e del ripristino dei luoghi. Il tutto entro tre mesi. Se questo non avverrà il Comune acquisirà l’area ma il proprietario ha sessanta giorni di tempo per fare ricorso al Tar.

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