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Quesiti su Strillaie, inceneritore e piana di Scarlino
GROSSETO. Anche altri temi ambientali – oltre a quello del circolo vizioso che impedisce di far decollare la raccolta differenziata – sono stati portati dal presidente di Isde-Medici per l’ambiente...
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GROSSETO. Anche altri temi ambientali – oltre a quello del circolo vizioso che impedisce di far decollare la raccolta differenziata – sono stati portati dal presidente di Isde-Medici per l’ambiente Ugo Corrieri all’attenzione della commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti: il sito delle Strillaie, l’inceneritore di Scarlino e l’inquinamento della piana di Scarlino.
Sul sito delle Strillaie Corrieri ha presentato la documentazione che attesta come in zona persista un inquinamento da arsenico delle acque superficiali fino a nove volte la concentrazione prevista dalla norma. «Qui siamo vicini al mare – ha detto Corrieri ai commissari – e non mi risulta che vengano fatti controlli della concentrazione di arsenico né verso l’abitato di Marina né verso il mare». Anche in questo caso già nel 2016 il Forum Ambientalista aveva chiesto alle autorità di chiarire da dove provenisse l’inquinamento e di adottare le misure per contenerlo. Ma l’argomento è caduto nel dimenticatoio.
Quanto all’inquinamento ultratrentennale della piana di Scarlino, già oltre 15 anni fa il tema della mancata bonifica della piana fu discusso sempre in commissione, ma senza esito.
Strettamente connesso al problema dell’inquinamento della piana è il tema dell’inceneritore di Scarlino. Corrieri sostiene che il suo esercizio in un sito inquinato non sia accettabile e chiede che venga stralciato dall’elenco nazionale degli inceneritori strategici. (f.f.)
Sul sito delle Strillaie Corrieri ha presentato la documentazione che attesta come in zona persista un inquinamento da arsenico delle acque superficiali fino a nove volte la concentrazione prevista dalla norma. «Qui siamo vicini al mare – ha detto Corrieri ai commissari – e non mi risulta che vengano fatti controlli della concentrazione di arsenico né verso l’abitato di Marina né verso il mare». Anche in questo caso già nel 2016 il Forum Ambientalista aveva chiesto alle autorità di chiarire da dove provenisse l’inquinamento e di adottare le misure per contenerlo. Ma l’argomento è caduto nel dimenticatoio.
Quanto all’inquinamento ultratrentennale della piana di Scarlino, già oltre 15 anni fa il tema della mancata bonifica della piana fu discusso sempre in commissione, ma senza esito.
Strettamente connesso al problema dell’inquinamento della piana è il tema dell’inceneritore di Scarlino. Corrieri sostiene che il suo esercizio in un sito inquinato non sia accettabile e chiede che venga stralciato dall’elenco nazionale degli inceneritori strategici. (f.f.)
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