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Grosseto

Famiglie controcorrente: firme raccolte

Famiglie controcorrente: firme raccolte

Gli abitanti dello Scalo scrivono al sindaco per difendere la scelta del trasferimento degli alunni

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SCARLINO. La scuola media di Scarlino presto chiuderà per il trasferimento di tutte le classi nella nuova scuola di via Citerni allo Scalo.

Una decisione, questa, che ha alzato numerose polemiche. La chiusura della scuola è percepita infatti come una delle cause che porteranno il capoluogo verso il totale abbandono: la paura di molti scarlinesi è infatti quella che insieme alla scuola possano chiudere anche le attività commerciali che ruotano attorno ad essa. Oggi a difesa del nuovo istituto arriva però una lettera firmata da alcuni genitori dei bambini dello Scalo indirizzata al sindaco Marcello Stella: «con la presente vogliamo esprimere il nostro dispiacere per il malumore che un evento ormai sempre più raro, ma tanto auspicato dagli abitanti di molte città, come l’apertura di una nuova scuola sta suscitando in una piccola parte di nostri concittadini» scrivono.

I genitori hanno potuto vedere la nuova scuola durante l’incontro del 19 dicembre: «I rappresentanti hanno riferito che si tratta di un edificio innovativo dal punto di vista dell’impiego di fonti rinnovabili, ma soprattutto spazioso, luminoso e costruito sulla base dei più moderni criteri di sicurezza. Per chi come noi ha bambini in età scolare sa benissimo che, a confronto di tutte scuole attualmente in uso nel nostro plesso, è come fare un salto su un altro pianeta. Questa nuova scuola dovrebbe essere motivo di orgoglio per una comunità e non causa di scissioni». I firmatari non vedono nella chiusura della scuola un valido motivo per sentenziare la fine di un paese: «Non si può immaginare che la sopravvivenza di un borgo sia legata a soli settantanove studenti delle scuole medie (le elementari continueranno a rimanere a Scarlino) di cui circa cinquantanove arrivano la mattina alle 8 con il pulmino e alle 13 tornano a casa a Scarlino Scalo e campagne».

Per riportare la vita nel borgo di Scarlino sarebbe necessario «puntare sulla valorizzazione delle bellezze locali cercando di fare del capoluogo un polo di attrazione turistica e continuare ad impegnarsi per svolgere le feste e le manifestazioni che per anni hanno portato centinaia di visitatori». I genitori dello Scalo chiedono poi ai genitori di Scarlino di mettersi nei panni dei loro figli: «Siete sicure che i vostri figli siano d’accordo con voi? Magari a loro farebbe piacere poter arrivare a scuola e sostare con i compagni in un grande piazzale senza paura del traffico, entrare in aule comode e luminose, o fare ricreazione nei corridoi e non in classe seduti perché i locali comuni sono troppo piccoli, consumare i pasti della mensa in un locale apposito e non nelle aule dove poi si devono riprendere le lezioni, avere dei bagni nuovi con le porte che si chiudono senza problemi, poter fare educazione fisica in una grande palestra e non nell’atrio, potersi fermare sui divanetti e prendersi un libro da leggere sulle librerie a portata di tutti». E concludono: «sindaco Le chiediamo il suo massimo impegno a convogliare le risorse risparmiate per migliorare l’offerta didattica per i nostri ragazzi ad esempio con corsi di recupero per chi ha difficoltà, corsi di potenziamento delle lingue, di informatica, laboratori. Noi crediamo che si debba guardare più che al dove al che cosa e soprattutto per chi». (g.s.)

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