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Allungare il braccio che si estende lungo il Faro rosso

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’amministrazione castiglionese conosce bene le problematiche del porto canale. Numerosi gli interventi fatti negli ultimi anni che purtroppo hanno solo tamponato l’emergen...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’amministrazione castiglionese conosce bene le problematiche del porto canale. Numerosi gli interventi fatti negli ultimi anni che purtroppo hanno solo tamponato l’emergenza, compreso l’ultimo che deve ancora finire. In questo momento il lavoro è portato avanti dal vice sindaco Elena Nappi, che nel suo secondo mandato ha ricevuto le deleghe per tutta l’area portuale. Già a bilancio e stanziati anche con fondi della Regione Toscana e della Comunità Europea per il progetto Flag, due interventi da mezzo milione di euro l’uno, proprio per la sistemazione del canale, comprese le banchine lato monte, dove insistono le barche dei “piccoli” pescatori. Una vera e propria riqualificazione e sistemazione. Ma il vero progetto per arginare l’insabbiamento, quello che in sostanza preoccupa di più, rimane l’idea di allungare il braccio che insiste dal lato del Faro rosso: i tecnici sono convinti che con una barriera formata dagli scogli (cercando di pareggiare così il lato del Faro verde), la situazione potrebbe decisamente migliorare, almeno per l’imboccatura.

Ieri sera i vertici dell’Amministrazione comunale si sono confrontati con i rappresentanti del Pd: fissato un incontro con l’onorevole Luca Sani e il capogruppo regionale Leonardo Marras. Sul piatto anche la richiesta per ottenere fondi regionali per imitare quanto successo per il porto di Talamone, che ha caratteristiche simili a quello castiglionese nel master plan dei porti, ed è già stato fissato un appuntamento con l’assessore alle infrastrutture della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli per lunedì 15. (en.gi.)

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