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Sezioni fallimentari: Grosseto con Livorno
Una nuova mappatura dei tribunali per le pratiche fallimentari: è lo scenario che potrebbe delinearsi ben presto, qualora venisse approvata dal governo (quindi in tempi stretti, prima delle elezioni...
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Una nuova mappatura dei tribunali per le pratiche fallimentari:
è lo scenario che potrebbe delinearsi ben presto, qualora venisse approvata dal governo (quindi in tempi stretti, prima delle elezioni di marzo) la proposta di revisione della competenza dei tribunali in materia di procedura concorsuali (articolo 2, comma 1 lettera n della legge 19 ottobre 2017 numero 155). In Toscana è previsto l’accorpamento delle funzioni fallimentari del tribunale di Grosseto in quelle del Tribunale di Livorno, ma sulla base della previsione di riduzione più ristretta, anche le funzioni del tribunale di Pisa potrebbero essere accorpate in quelle del tribunale livornese, o viceversa. E, ancora, le funzioni di Massa (Massa-Carrara) potrebbero finire a La Spezia (la Corte di appello di riferimento è quella di Genova); quelle di Pistoia e Prato a Lucca e, infine, quelle di Arezzo e Siena a Firenze. Dovrà essere il governo a varare un decreto legislativo per chiudere un iter cominciato il 19 ottobre scorso quando il Parlamento ha approvato la legge delega sulla la riforma della disciplina del fallimento e della crisi di impresa. ALTRO SERVIZIO A PAG.13
è lo scenario che potrebbe delinearsi ben presto, qualora venisse approvata dal governo (quindi in tempi stretti, prima delle elezioni di marzo) la proposta di revisione della competenza dei tribunali in materia di procedura concorsuali (articolo 2, comma 1 lettera n della legge 19 ottobre 2017 numero 155). In Toscana è previsto l’accorpamento delle funzioni fallimentari del tribunale di Grosseto in quelle del Tribunale di Livorno, ma sulla base della previsione di riduzione più ristretta, anche le funzioni del tribunale di Pisa potrebbero essere accorpate in quelle del tribunale livornese, o viceversa. E, ancora, le funzioni di Massa (Massa-Carrara) potrebbero finire a La Spezia (la Corte di appello di riferimento è quella di Genova); quelle di Pistoia e Prato a Lucca e, infine, quelle di Arezzo e Siena a Firenze. Dovrà essere il governo a varare un decreto legislativo per chiudere un iter cominciato il 19 ottobre scorso quando il Parlamento ha approvato la legge delega sulla la riforma della disciplina del fallimento e della crisi di impresa. ALTRO SERVIZIO A PAG.13
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