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Cerca di ferire un carabiniere per coprire la fuga del pusher
FOLLONICA. Il taglio al gambule dei pantaloni della divisa era ben evidente: uno squarcio che per fortuna si è limitato soltanto alla stoffa. La punta del taglierino non ha ferito il carabiniere che...
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FOLLONICA. Il taglio al gambule dei pantaloni della divisa era ben evidente: uno squarcio che per fortuna si è limitato soltanto alla stoffa. La punta del taglierino non ha ferito il carabiniere che era intervenuto per fermare uno spacciatore.
Tutto è cominciato giovedì pomeriggio quando la pattuglia del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Follonica ha sorpreso un ragazzo di origini nordafricane mentre vendeva una dose di droga a un cliente, vicino alla stazione della città del golfo.
I militari hanno tentato di fermarlo ma lui è scappato rifugiandosi in un immobile abbandonato lungo i binari. Una volta entrati dentro però si sono accorti che non era solo.
C’era un trentaduenne di origini marocchine, Hamir Jarmouni, che aveva un taglierino con sé e che ha tentato di ferire uno dei carabinieri intervenuti per far guadagnare la fuga all’altro ragazzo.
Il giovane sorpreso a spacciare è salito al piano superiore dello stabile proprio mentre Jarmouni ha tirato il fendente alla gamba del militare. Lo spacciatore è scappato lanciandosi da una finestra del primo piano dello stabile, facendo un volo di tre metri.
I carabinieri sono riusciti invece a fermare e ammanettare il trentaduenne che è stato portato in carcere e che ieri mattina in tribunale è stato giudicato per direttissima. Difeso dall’avvocato Tommaso Galletti, l’uomo, che è irregolare sul territorio, ha patteggiato di fronte al giudice Giovanni Puliatti, una pena di 6 mesi e 20 giorni con la sospensione condizionale ed è stato quindi rilasciato. Il taglierino invece è stato sequestrato dai carabinieri che stanno cercando ancora l’altro giovane nordafricano sorpreso a spacciare a pochi metri dalla stazione di Follonica e che per scappare si è lanciato da un’altezza di tre metri passando da una finestra.
Francesca Gori
Tutto è cominciato giovedì pomeriggio quando la pattuglia del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Follonica ha sorpreso un ragazzo di origini nordafricane mentre vendeva una dose di droga a un cliente, vicino alla stazione della città del golfo.
I militari hanno tentato di fermarlo ma lui è scappato rifugiandosi in un immobile abbandonato lungo i binari. Una volta entrati dentro però si sono accorti che non era solo.
C’era un trentaduenne di origini marocchine, Hamir Jarmouni, che aveva un taglierino con sé e che ha tentato di ferire uno dei carabinieri intervenuti per far guadagnare la fuga all’altro ragazzo.
Il giovane sorpreso a spacciare è salito al piano superiore dello stabile proprio mentre Jarmouni ha tirato il fendente alla gamba del militare. Lo spacciatore è scappato lanciandosi da una finestra del primo piano dello stabile, facendo un volo di tre metri.
I carabinieri sono riusciti invece a fermare e ammanettare il trentaduenne che è stato portato in carcere e che ieri mattina in tribunale è stato giudicato per direttissima. Difeso dall’avvocato Tommaso Galletti, l’uomo, che è irregolare sul territorio, ha patteggiato di fronte al giudice Giovanni Puliatti, una pena di 6 mesi e 20 giorni con la sospensione condizionale ed è stato quindi rilasciato. Il taglierino invece è stato sequestrato dai carabinieri che stanno cercando ancora l’altro giovane nordafricano sorpreso a spacciare a pochi metri dalla stazione di Follonica e che per scappare si è lanciato da un’altezza di tre metri passando da una finestra.
Francesca Gori
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