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le fonti normative 

Recepita all’ultimo tuffo la direttiva europea del 2015

GROSSETO. Ma come si è arrivati a questa tassa del sacchetto, introdotta nella Finanziaria del Dl Mezzogiorno? Il Governo italiano ha solo recepito la Direttiva europea, la 2015/720, che norma sulle...

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GROSSETO. Ma come si è arrivati a questa tassa del sacchetto, introdotta nella Finanziaria del Dl Mezzogiorno? Il Governo italiano ha solo recepito la Direttiva europea, la 2015/720, che norma sulle riduzioni dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero, che anche l’Italia è obbligata a rispettare. All’inizio del 2017 la Comunità Europea ha aperto una procedura d’infrazione proprio nei confronti dell’Italia e così il Ministero dell’ambiente ha predisposto le norme necessarie in materia, che sono passate nelle commissioni competenti di Camera e Senta con parere favorevole.

Le decisioni vengono poi notificate all’Ue, ma il percorso non si completa, perché si incrociano due procedure diverse sullo stesso argomento sempre a livello europeo. Il Governo a questo punto presenta un emendamento alla legge europea, che regola l’adempimento degli obblighi dell’Italia in quanto membro Ue. Il percorso della legge europea è però lungo e per evitare che iniziasse la procedura di infrazione, sempre il Governo decide di promuovere l’emendamento, che è esattamente il decreto predisposto all’ultimo tuffo dal Ministero dell’ambiente nel Dl Mezzogiorno. (e.g.)

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