Il Tirreno

Grosseto

LA PROPOSTA 

Vincolare le somme per costruire un invaso sul Gretano

GROSSETO . La questione dei dividendi distribuiti da Acquedotto del Fiora spa è stata oggetto di un acceso dibattito, con osservazioni e proposte da parte di diverse forze politiche: dal M5s alla...

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GROSSETO . La questione dei dividendi distribuiti da Acquedotto del Fiora spa è stata oggetto di un acceso dibattito, con osservazioni e proposte da parte di diverse forze politiche: dal M5s alla Sinistra, passando per Comitati e associazioni che da anni chiedono che l’acqua torni bene pubblico. L’idea dell’invaso potrebbe mettere d’accordo tutti. O quasi. La Maremma è l’unica area della Toscana sprovvista di un invaso, opera ritenuta indispensabile. Ceroni (ma sarebbero d’accordo anche alcuni sindaci) suggerisce di fissare un obiettivo di ampio respiro, utilizzando i denari che pioveranno sui Comuni da qui al 2026 per realizzare una grande opera. In pratica i Comuni dovrebbe formalizzare un impegno che li vincoli – attraverso un accordo di programma – a destinare i dividendi distribuiti da Acquedotto del Fiora ai soci pubblici, per la realizzazione dell’invaso. Esiste anche una progettualità già avviata dal Consorzio di Bonifica, ma rimasta sulla carta per mancanza di fondi. «Stiamo parlando dell’invaso sul Gretano, che avrebbe la prerogativa di rispondere a molteplici esigenze: la disponibilità di acqua potabile, la possibilità di avere acqua per irrigare la piana del Madonnino, la tutela idrogeologica, la riduzione del rischio di alluvioni e le operazioni antincendio». La diga sul Gretano creerebbe un bacino artificiale da 2,9 milioni di metri cubi di acqua. Si tratta insomma di creare un business-plan per unire la possibilità di uso dei dividendi con le risorse tecniche e finanziarie del Consorzio di Bonifica, aggiungendo i denari a quelli appena stanziati dal Governo nella recente legge di bilancio per realizzare nuovi invasi. (g.b.)

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