il primo nato è un portostefanese
Tommaso si fa attendere, e poi arriva 32 minuti dopo la mezzanotte
di Giovanna Mezzana
PORTO SANTO STEFANO. Si è fatto un po’ desiderare il piccolo Tommaso: e così è lui il primo nato del 2018. Mamma Sara era in ospedale da due giorni quando il bebè ha deciso che era il momento di...
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PORTO SANTO STEFANO. Si è fatto un po’ desiderare il piccolo Tommaso: e così è lui il primo nato del 2018. Mamma Sara era in ospedale da due giorni quando il bebè ha deciso che era il momento di varcare la soglia del mondo: trentadue minuti dopo la mezzanotte del 1° gennaio. Benvenuto a Tommaso che pesa tre chili e 170 grammi ed è il primo figlio di una giovane coppia di Porto Santo Stefano: Sara Castiglione e Daniele Pietropaoli.
Mamma e babbo sono felici – «È andato tutto bene» ci dice Daniele per telefono – ma non hanno dormito per due giorni di fila e sono esausti. A regalarci un pizzico di coreografia al lieto evento ci pensa dunque una delle due nonne: nonna Carla, madre di Daniele.
«Mi hanno telefonato subito, a mezzanotte e trentadue minuti – dice Carla Minutolo – per dirmi che era nato. Sara era in ospedale da due giorni: evidentemente – ride – il piccolo voleva nascere nel 2018».
È il mio primo nipote per Carla: «Sono emozionatissima – confessa – Adesso, finalmente, ho “un bambino tutto mio”». Dice così Carla perché lei di piccini (tra i cinque e i sei anni) ne ha 24 e li rivedrà tutti l’8 gennaio: sono i bambini della classe della scuola dell’infanzia di Porto Santo Stefano dove lei insegna. «In questi giorni – dice – ne ho incontrati alcuni a Porto Santo Stefano, erano con le loro famiglie e mi hanno persino fatto gli auguri perché stavo per diventare nonna».
Ad aspettare Tommaso a Porto Santo Stefano ci sono nonna Carla e nonna Mariangela, la mamma di Sara, ma c’è anche una bis-nonna: la bis-nonna Anna Maria, 88 anni, mamma di Carla e nonna di babbo Daniele. «L’ho chiamata stamani (ieri mattina, ndr) – dice Carla – si è emozionata pure lei: era al massimo. Mi ha detto: “Alla fine ci sono riuscita a diventare bis-nonna”. Un mese fa era caduta, una brutta caduta, si era rotta la clavicola... ora va meglio e poi c’è Tommaso, vogliamo pensare solo alle cose belle».
Con Tommaso, Sara e Daniele, che è un panfilista – comandante dell’imbarcazione di un privato che attracca a Cala Galera – vivranno nella loro casa di Porto Santo Stefano: per i primi mesi avranno un gran daffare (come è normale) con il piccolino che riempirà ogni secondo della loro vita.
A Sara, Daniele e alle loro famiglie l’augurio di una vita felice, almeno quanto lo è stato il primo giorno di questo anno che è appena cominciato.
Mamma e babbo sono felici – «È andato tutto bene» ci dice Daniele per telefono – ma non hanno dormito per due giorni di fila e sono esausti. A regalarci un pizzico di coreografia al lieto evento ci pensa dunque una delle due nonne: nonna Carla, madre di Daniele.
«Mi hanno telefonato subito, a mezzanotte e trentadue minuti – dice Carla Minutolo – per dirmi che era nato. Sara era in ospedale da due giorni: evidentemente – ride – il piccolo voleva nascere nel 2018».
È il mio primo nipote per Carla: «Sono emozionatissima – confessa – Adesso, finalmente, ho “un bambino tutto mio”». Dice così Carla perché lei di piccini (tra i cinque e i sei anni) ne ha 24 e li rivedrà tutti l’8 gennaio: sono i bambini della classe della scuola dell’infanzia di Porto Santo Stefano dove lei insegna. «In questi giorni – dice – ne ho incontrati alcuni a Porto Santo Stefano, erano con le loro famiglie e mi hanno persino fatto gli auguri perché stavo per diventare nonna».
Ad aspettare Tommaso a Porto Santo Stefano ci sono nonna Carla e nonna Mariangela, la mamma di Sara, ma c’è anche una bis-nonna: la bis-nonna Anna Maria, 88 anni, mamma di Carla e nonna di babbo Daniele. «L’ho chiamata stamani (ieri mattina, ndr) – dice Carla – si è emozionata pure lei: era al massimo. Mi ha detto: “Alla fine ci sono riuscita a diventare bis-nonna”. Un mese fa era caduta, una brutta caduta, si era rotta la clavicola... ora va meglio e poi c’è Tommaso, vogliamo pensare solo alle cose belle».
Con Tommaso, Sara e Daniele, che è un panfilista – comandante dell’imbarcazione di un privato che attracca a Cala Galera – vivranno nella loro casa di Porto Santo Stefano: per i primi mesi avranno un gran daffare (come è normale) con il piccolino che riempirà ogni secondo della loro vita.
A Sara, Daniele e alle loro famiglie l’augurio di una vita felice, almeno quanto lo è stato il primo giorno di questo anno che è appena cominciato.
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